A Natale tutti a sciare

Gli italiani non sanno rinunciare alle ferie. Neppure in tempo di crisi, neppure sotto Natale. Appena alzati dal tavolo del cenone della vigilia, sci a piedi e pronti a partire. Non si aspetta neppure di digerire. Le prenotazioni fioccano, molte località turistiche espongono già con orgoglio il “tutto esaurito”. Alla faccia della recesione. I dati parlano chiaro: per le festività la scelta cade sulle montagne italiane.

Saranno poco più di 11 milioni (ovvero il 23,4% della popolazione) gli italiani che partiranno per le vacanze natalizie e di questi il 60,4% sceglierà di rimanere in Italia. Questo è quel che emerge dalle previsioni dell’Osservatorio nazionale del turismo rese note dal ministro Michela Vittoria Brambilla e dal sottosegretario Paolo Bonaiutii. In particolare, gli italiani preferiscono le località di montagna (49% di chi rimarrà in Italia), a seguire le destinazioni costiere e le citta d’arte (17%), le località di campagna e collina (12%). Il trend degli italiani che partono, viene sottolineato, è in crescita rispetto all’anno scorso; si aggiungono poi i quasi 7,5 milioni di indecisi. C’è anche chi sceglie l’estero per le proprie vacanze natalizie: quasi 4 milioni hanno in programma di partire per mete straniere, di questi circa la metà ha scelto città d’arte. Tra le altre mete internazionali, località balneari (ci andrà il 23,5% degli italiani che hanno previsto una vacanza al di fuori dei confini nazionali) e quelle di montagna (il 21%). Il ministro Brambilla ha sostenuto che “per il prossimo anno si prospetta un trend molto positivo”.

SUi nostri monti le mete più gettonate sono le solite: il Trentino e l’Alto Adige, la Valle d’Aosta e poi Bormio (Lombardia), Sestriere e Bardonecchia (Piemonte) e tanto Abruzzo. Per solidarietà ai terremotati, per far ripartire l’economia locale.

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