Calabria: lungo antichi sentieri

 

Gli altopiani dell’Aspromonte, ricchi di pascoli verdi e di acqua, hanno sempre attirato i pastori, descritti così bene da Corrado alvaro in “Gente in Aspromonte”. Con l’arrivo delle piogge torrenziali e della prima neve i pastori scendevano in basso percorrendo con le greggi i tratturi, sentieri antichissimi, tracciati nei secoli e calpestati innumerevoli volte.

Questo migrare a seconda delle stagioni ha creato la cultura della transumanza, un fenomeno non solo economico ma anche politico e sociale.

L’associazione “Gente in Aspromonte” ha voluto così riscoprire le vie battute dai pastori con le loro greggi, andando alle radici di quella cultura, con una pubblicazione che racconta quel mondo ormai estinto.
“Sulle tracce dei pastori” dimostra la sensibilità dell’associazione verso i temi della natura e del rispetto delle tradizioni sapenziali, e l’amore per una terra che così viene descritta nella pagina di presentazione del sito “Gente in Aspromonte”: <…uno degli ultimi paradisi naturali della penisola, con l’accidentato succedersi di monti, contrafforti e vallate, il solenne snodarsi verso il mare delle grandi fiumare, completamente in secca d’estate, torrentizie quando piove, l’imponenza delle gigantesche terrazze dei Piani;  la felice prossimità di cime di quasi 2000 metri ai due mari che lo circondano>.

L’associazione organizza interessanti escursioni sulle tracce dei pastori, per informazioni
http://www.genteinaspromonte.it/

Roberta Folatti

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