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Il silenzio della natura, i pendii vergini innevati, le maestose vette a rendere lo scenario ancor più suggestivo. E poi quel rumore inconfondibile delle lamine che tagliano la neve.
 Foto: www.versantesud.it
Il freeride è uno degli sport in cui la sensazione di assoluta libertà, il contatto e la vicinanza con la natura raggiungono il livello più alto. Non a caso Freeride vuol dire sapere amare la montagna, volerla conoscere, imparare a rispettarla. Quante volte, però, sentiamo parlare di free riders che si perdono tra i versanti e le vallate alpine?
Da oggi, almeno in Lombardia, buona parte dei pericoli legati al freeride saranno ridotti da “freeride in Lombardia”, nuovissima guida che illustra oltre 50 itinerari “fuoripista” nei pressi delle più rinomate località sciistiche lombarde. Da Livigno a Isolaccia, da Bormio a Santa Caterina Valfurva, da Madesimo al Passo del Tonale Giuliano Bordoni – esperta Guida Alpina – e Paolo Marazzi – telemarker – guideranno gli appassionati della disciplina in un ideale viaggio tra i luoghi più belli e suggestivi delle Alpi Lombarde.
Nelle 160 pagine di cui si compone la guida, i due riders descrivono in modo dettagliato gli oltre 50 “fuoripista” – molti dei quali ancora sconosciuti, seppur situati accanto a ben noti comprensori sciistici – con passione e dovizia di particolari. E così, tra immagini, segnalazione dei possibili pericoli, caratteristiche dell’ambiente, dislivello, pendenza e inclinazione dei pendii e molto altro ancora, al lettore sembrerà di prendere parte a una sciata o “surfata” immaginaria. Quelli con meno capacità di immaginazione potranno comunque farsi un’idea degli scenari che li aspettano guastandosi il video inedito allegato alla guida che immortala Giuliano e Paolo mentre scorrazzano – rigorosamente “fuori pista” – sulle nevi di mezza Lombardia.
La guida, edita da “Versante Sud”, ha un prezzo di copertina di 25 euro. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.versantesud.it.
(17 marzo 2011)
(Federico Beltrami)
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