Campiglio, 100 anni di sci

 

Un secolo. Tanto tempo è passato dalla prima sciata sulle nevi di Madonna di Campiglio, effettuata da un gruppo di “skiatori” inglesi il 26 Febbraio del 1910. In occasione di questa storica ricorrenza, lo scorso 27 Febbraio le istituzioni locali hanno organizzato una giornata commemorativi, per celebrare quanto fatto in questi 100 anni e per ricordare ciò che ancora vi è da fare.

Alle 10.30 è andato in scena il “primo trofeo del centenario”, una rivisitazione storica della prima sciata lungo il percorso “malga Fevri”, sul monte Spinale. Sciata che, 100 anni fa, portò i pionieri inglesi a promettere: “se si attivasse una stazione invernale di Campiglio noi saremmo i primi a venirvi e gli ultimi ad abbandonarla”.

Alle 12, presso la “Capanna Hofer”, storico rifugio intitolato al celebre pittore, è andata in scena la cerimonia di commemorazione, con l’apposizione di una targa celebrativa ed i cenni storici di Paolo Bisti. Oltre alle autorità locali, presente anche Alberto Schiavon, atleta di snowboard reduce dalle recenti Olimpiadi di Vancouver, a dimostrazione di come la manifestazione celebrativa voglia rappresentare anche una spinta verso il futuro e verso i giovani. Come ha infatti ricordato il presidente della provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, “sono stati cento anni di investimenti, di crescita professionale e tecnologica, di sviluppo imprenditoriale, ma anche di diffusione della cultura della montagna, del suo spirito. Dovrà essere così anche per i prossimi cento anni. Dovrà esserci una sintesi tra economia e cultura, tra impresa e identità. Noi crediamo molto in questa prospettiva e non a caso abbiamo recentemente dato il via alla nascita dell’Accademia della Montagna che è stata istituita proprio con questi obiettivi. Per i prossimi anni c’è ancora bisogno di investire in modo sostenibile in servizi e nel settore dei trasporti, nell’ammodernamento degli impianti e delle piste, c’è insomma da assicurare un futuro di qualità, di serie A, a Madonna di Campiglio. Per fare questo servono visione, coraggio e capacità di lavorare assieme”.

Alle 18, presso il salone Hofer, i musicisti Ilario Gastaldello e Marina Baudoux hanno proposto musica classica d’autore, con brani di inizio ‘900. Il “Concerto del Centenario, Festival Mozart di Rovereto” ha così riproposto l’allegra e raffinata atmosfera dei ricevimenti di 100 anni fa, quando un gruppo di “skiatori” inglesi mutò irrimediabilmente il destino di quella che, fino ad allora, era una semplice località termale, ideale per le vacanze estive.

La giornata commemorativa è parte di un programma più ampio di celebrazioni, iniziate lo scorso 5 Dicembre con l’inaugurazione della “pista del centenario” e che culminerà nel Dicembre 2010.

(Federico Beltrami)

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