Antrodoco flirta col Colonnello

 

Antrodoco è circondato da boschi che salgono fino al Monte Giano. Le sue acque abbondanti, che sgorgano dalla sorgente di Rocca di Corno, alimentavano fino a una trentina di anni fa le Terme.

Terme che nell’Ottocento erano piuttosto conosciute, tra le tante malattie che si credeva quelle acque potessero curare, insieme alla lebbra, alla scabbia o alla gotta, comparivano anche la “malinconia e la fatuità”.

 

Antrodoco è un piccolo borgo di 2800 anime, famoso perché nelle sue gole il generale Giglielmo Pepe fu rovinosamente sconfitto, nella prima battaglia del Risorgimento. Ora un Colonello – Muhammar Gheddafi in persona – avrebbe deciso di rilanciare il turismo, in un luogo che dispone di un grande patrimonio naturalistico ma di strutture ricettive quasi inesistenti.

 

Passando un anno fa per il Valico di Sella di Corno, diretto al G8 dell’Aquila, il capo della Libia volle fermarsi ad Antrodoco e scattò entusiasticamente delle foto dei suoi paesaggi boscosi, foto che in un secondo tempo fece avere agli abitanti del paesello. La favola racconta che il posto gli piacque talmente che in seguitò inviò una delegazione che si informò sui problemi della zona e formulò dei progetti di rilancio, primo fra tutti la riapertura delle Terme.

 

L’ultimo capitolo si sta scrivendo ora: un gruppo di amministratori, rappresentanti di categorie e imprenditori locali è partito alla volta di Tripoli, invitati dal paese arabo, con lo scopo di trovare finanziamenti e di ricevere proposte concrete.

Roberta Folatti

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