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Un gruppo di ragazzi, zaino in spalla e senza un percorso prestabilito, viaggerà nelle territori tra la Valle D'Aosta e Haut Chablais per valutare le reti di trasporto pubblico nella vallate italiane e francesi, cercando di dare risposta alle seguenti domande: quali sono i pregi e i difetti del trasporto pubblico? Turisti e abitanti sono soddisfatti? Ci sono aspetti che andrebbero migliorati?
Foto: archivio Fondation Grand Paradis (Partecipanti e organizzatori viaggio-esperienza ITER)
Questo in poche parole è il “Viaggio-Esperienza ITER”, iniziativa organizzata da Foundation Grand Paradis, finanziata dall'Unione Europea, che vedrà 5 giovani italiani e 3 francesi testare la funzionalità dei trasporti pubblici raccogliendo dati con videocamere, macchine fotografiche e naturalmente carta e penna per documentare prove, pensieri, valutazioni e considerazioni proprie, degli abitanti della zona e dei turisti fruitori dei mezzi.
Dopo la partenza, prevista nel Comune francese Thonon-les-Bains tra il 24 e il 28 aprile, gli otto ragazzi dovranno percorrere almeno quattro vallate a scelta fino ad arrivare a Villeneuve, in Valle d’Aosta.
Secondo Luisa Vuillermoz, direttrice di Fondation Grand Paradis, “Raccogliendo i punti di vista di chi utilizza i mezzi, i ragazzi ci racconteranno le difficoltà, i disagi, ma anche le eccellenze dei servizi di trasporto. Su questa base, avvieremo una riflessione sui possibili miglioramenti da adottare. Più le nostre valli diventeranno fruibili con i trasporti pubblici, più andremo nella direzione di una gestione sostenibile del nostro ricco, ma fragile, patrimonio naturale.”
Il Team di giovani viaggatori, composto da Claudia Malatesta, Kiwani Dolean, André Navillod, Sylvie Charbonnier, Michael Lavacca, Amélie Soeiro, Hugo Viallet e Arnaud Strappe, dichiara: “Ci siamo già attivati per far conoscere il progetto ITER a più persone possibili, sfruttando in particolare la comunicazione tramite il web: accedendo alle pagine Facebook e Twitter di Fondation Grand Paradis (è sufficiente digitare “Fondation Grand Paradis” negli spazi di ricerca) si può essere costantemente aggiornati sugli sviluppi del viaggio fin dalle fasi organizzative e comunicare quotidianamente con noi”.
Non rimane che augurare al Team buon lavoro, nella speranza il reportage porti a conclusioni rilevanti per poter implementare il turismo sostenibile attraverso l'ottimizzazione della rete di trasporti.
Fabio Anelli
(5 aprile 2012)
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