Trento e i suoi film

 

Si è appena chiusa la 58esima edizione del “Trento Film Festival”, tre le produzioni della Provincia di Trento, su lavoro in miniera, emigrazione e la storia del Nucleo Elicotteri trentino.

“Il richiamo di Klondike”, firmato da Paola Rosà, ripercorre il viaggio dei fratelli Silvio e Clemente Boldrini che a fine Ottocento presero parte alla leggendaria corsa all’oro. Da Vancouver sulle acque dell’Oceano Pacifico, attraverso il White Pass e lungo il corso del fiume Yukon, sino a Dawson City, cittadina ai confini con l’Alaska.

Il secondo film parla di un altro tipo d’oro, quello bianco delle montagne, la barite. “Minor (Minatori)” racconta della miniera di Marigole in Trentino, che ha sospeso le estrazioni solo nel 2009. La chiusura della miniera rappresenta la fine di un’epoca per un’intera comunità, ma anche un momento di profonda tristezza e malinconia per questi pochi minatori rimasti, uniti tra loro da un vincolo di fraterna amicizia. Il film è co-prodotto dalla Provincia autonoma di Trento – Servizio Attività culturali, Aurelio Laino, Decima Rosa Produzioni e diretto da Micol Cossali.

“Il cuore in volo” di Claudio Zanetti, realizzato dall’Ufficio stampa della Provincia di Trento e Archimedia, illustra il lavoro del Nucleo elicotteri trentino, nelle sue molteplici sfaccettature: dal soccorso d’emergenza in montagna al lavoro aereo, dall’attività antincendio a quella antivalanghe, dall’addestramento alla manutenzione. Un servizio prezioso per un territorio di montagna qual è il Trentino e che in cinquant’anni ha effettuato più di 20mila soccorsi, raggiungendo i più alti standard di efficienza.

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