Pesaro e Arezzo unite per riforme

 

Consolidare i rapporti istituzionali ed individuare le linee guida comuni in ambito di viabilità, ambiente e caccia in una zona che rappresenta una vera e propria “cerniera orizzontale” dell’Italia.

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Foto: dalla rete

Questi i principali obiettivi dell’incontro tra le giunte provinciali di Arezzo e Pesaro Urbino, svoltosi lo scorso 30 giugno al rifugio di Casa del Re, nel Parco del Sasso di Simone.

Particolare attenzione è stata riservata dai presidenti provinciali Vasai e Ricci al tema della viabilità. Si è infatti discusso diffusamente circa il reperimento dei fondi necessari per portare a termine i lavori della “Due Mari”, strada statale che collega le regioni di Umbria, Toscana e Marche.
Nonostante l’accordo raggiunto 2 mesi fa tra lo Stato e le regioni interessate, mancano infatti i 2 miliardi di euro di fondi necessari per due opere di completamento nel tratto dell’Appennino centrale indicate come fondamentali dalle due giunte provinciali per la viabilità della strada statale: il completamento tra la galleria della Guinza e la Otre-Ravenna ed il completamento del cosiddetto “nodo di Arezzo”. La proposta finale avanzata dalle due giunte è quella di chiedere un finanziamento diretto al governo, dopo le promesse avanzate dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Si è inoltre parlato del collegamento della ferrovia adriatica con Sansepolcro, per il quale la Provincia di Pesaro si è impegnata a procedere con il proprio Piano territoriale di Coordinamento all’individuazione di un corridoio ad hoc.

Le due giunte provinciali hanno infine concordato sulla necessità di valorizzare il Parco del Sasso di Simone, situato tra la provincia di Rimini e quella di Pesaro Urbino, come importante risorsa per attrarre il turismo estivo, ridando in questo modo impulso all’economia ed allo sviluppo della zona.

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