Parma: dialogo tra agricoltura e arte

 

Alla ricerca di un futuro per la civiltà rurale, sette giorni di lavoro per costruire un ponte tra il mondo dell’agricoltura e quello dell’arte e della cultura.

“Salvaguardare il paesaggio italiano vuol dire poter assicurare alle generazioni future una qualità di vita migliore; trasmettere memorie, conoscenze e valori fondativi che la cultura contadina ha saputo esprimere; tutelare il senso di identità e appartenenza ai luoghi e all’ambiente umano che ci circonda; e non ultimo garantire a tanti la possibilità di un lavoro serio, gratificante e pieno di antica dignità.” Su queste premesse è stato costruito l’originale progetto Articoltura, rivolto agli studenti del master “Paesaggi straordinari” e a diverse personalità della cultura e della scienza, da Guido Giubbini e Alberto Massa Saluzzo a Tonino Guerra, Don Ennio Stamile e Giorgio Diritti.

 

Persone provenienti da mondi diversi ma tutti chiamati a ragionare delle strategie e possibili soluzioni per l’agricoltura del domani del nostro Paese che – tanto più nella crisi globale di oggi – può trovare nella combinazione fra lavoro e arte, una risorsa pratica e identitaria fra le più grandi e promettenti. Il progetto è nato da un’idea della paesaggista Anna Kauber e si propone di stabilire un dialogo fruttuoso tra arte e cultura, scienza e solidarietà, tra operatori, tecnici e persone comuni.

 

“Articoltura” si svilupperà in tre fasi a cominciare da un workshop internazionale per gli studenti del master “Paesaggi straordinari” del Politecnico di Milano e Naba, Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano. I giovani laureati saranno chiamati a una conoscenza più approfondita del mondo rurale. Proprio lì sulle colline parmensi toccheranno con mano la terra fino a lavorare, seminare e raccogliere da una zolla i frutti del loro impegno. E dovranno poi intervenire su elementi apparentemente stridenti nella relazione fra campagna e città, come le “casette” del latte, installate anche a Parma in diversi luoghi pubblici.
I lavori realizzati dagli studenti saranno presentati in un convegno, un momento di riflessione pubblica sul mondo agricolo, l’alimentazione e la salute, e la cultura nelle sue molteplici coniugazioni.

Per informazioni: Articoltura

Roberta Folatti

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