Montagna trentina: estate nei rifugi

 

Caldi, graziosi, ospitali ed accoglienti, spesso immersi all’interno di scenari paradisiaci. Non stiamo parlando di lussuosi resort ma dei folcloristici rifugi trentini, che il prossimo 20 giugno entreranno nella stagione estiva 2010.

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Foto: Montagna Made In Italy

In occasione dell’inaugurazione della nuova stagione, la prima giornata del festival culturale e musicale “I Suoni delle Dolomiti” renderà omaggio ai 150 rifugi trentini che, con la loro attività, fanno di questo spicchio di Alpi uno scenario unico.
Grazie alla loro presenza ed al prezioso lavoro di chi li gestisce, gli escursionisti di tutto il mondo possono infatti contare su di un insostituibile alleato nei loro itinerari. Sotto il suo tetto essi possono ripararsi in caso di maltempo, sorseggiare un tè caldo nelle giornate fredde e ventose, riposarsi prima della conquista di nuove vette e di nuovi orizzonti o, più semplicemente, godersi gli splendidi panorama dei “monti pallidi” immersi in uno scenario naturale da brividi e lontano dall’inquinamento, dal caos e dallo stress della vita di città.

Nati come fortificazioni in quota durante la Prima Guerra Mondiale e sopravvissuti nei decenni successivi come bivacchi, i rifugi trentini hanno subito un’evoluzione che li ha resi delle vere e proprie mete di richiamo turistico.
La cura degli interni, il comfort e le gustosissime offerte enogastronomiche rendono i rifugi trentini dei punti logistici ideali per i target più svariati di escursionisti della montagna: dai semplici amanti delle passeggiate in compagnia e all’aria aperta agli escursionisti più avventurosi, queste strutture sono ormai in grado di rispondere alle esigenze più disparate.

Particolare cura e sensibilità è inoltre rivolta dai rifugi e dai loro gestori al tema dell’ecosostenibilità e del rispetto dell’ambiente, vera e propria ragione di vita della vita di montagna.

I rifugi trentini si sono dimostrati molto attenti anche per quanto riguarda la sperimentazione delle nuove tecnologie. E’ infatti del 2008 l’introduzione e l’utilizzo di reti wireless nei rifugi Segantini e Vioz-Mantova, situati rispettivamente nei gruppi Presanella e Cevedale e seguiti, nel 2009, da una decina di altre strutture trentine.
L’obbiettivo è quello di garantire la ricezione del segnale a tutti i rifugi del Trentino. Un obbiettivo tutt’altro che irraggiungibile se si considera che la regione del nord italia è l’unica, all’interno del panorama europeo, ad essere interamente coperta dalla rete senza fili.

(Federico Beltrami)

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