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La Liguria, a pochi mesi dalla terribile alluvione che il 25 ottobre (documentata dal reportage fotografico di Enrico Bottino “Cinque terre: il paradiso perduto”), vuole dare a tutti un messaggio forte e chiaro: le Cinque Terre sono nuovamente pronte ad accogliere i turisti.
Foto: Vernazza (dalla rete)
Questo è l'annuncio fatto alla conferenza stampa tenutasi venerdì 17 febbraio alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, conferenza volta a promuovere il turismo nei territori del Parco Nazionale delle Cinque Terre che devono la loro bellezza ai pittoreschi borghi che scendono lungo i pendii dell'Appennino Ligure, e che si affacciano direttamente sulla costa, offrendo uno splendido connubio tra mare e montagna.
Proprio per questa posizione i comuni di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono abituati ad affrontare la forza della natura. Anche in questo caso, seppur si è trattato di un evento tragicamente impetuoso, è emersa la capacità della gente di reagire nel momento di difficoltà, la voglia di rialzarsi dal fango e dalle macerie. Non si deve più parlare di paradiso perduto, dallo sconforto iniziale c'è stata una forte reazione che ha permesso di dichiarare oggi che la Liguria è nuovamente una meta turistica in grado di accogliere, già da Pasqua, tutti coloro che vorranno ammirare questi magnifici paesaggi.
E' questa forza d'animo che ha permesso in pochissimo tempo a questi territori d'essere pronti per l'imminente stagione turistica, su cui si base buona parte della loro economia, ripristinando tra le altre cose la rete sentieristica, che nel mezzo di paesaggi montani permette di ammirare il mare sottostante.
Un altro splendido reportage del fotografo Enrico Bottino, dal titolo “Vernazza: i colori ritrovati”, testimonia un'iniziativa del borgo di Vernazza, che ha ospitato oltre 60 artisti italiani e internazionali, con il compito di dipingere le porte provvisorie in compensato. Opere d'arte che rappresentano la rinascita di queste terre.
Fabio Anelli
(21 febbraio 2012)
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