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Gli animaletti, cesene e tordi, di 10-20 giorni di vita, viaggiavano illegalmente su due macchine guidate da cittadini polacchi ed erano destinati ad essere venduti come richiami per la caccia.

I pulcini, strappati ai loro nidi in Polonia e importati illegalmente in Italia, erano ammassati in cassette della frutta stipate nel bagagliaio delle due vetture, bloccate dalle forze dell'ordine all'uscita Prato ovest dell'autostrada. Tre persone sono state denunciate per i reati di uccellagione, prelievo di piccoli nati e maltrattamento.
<Gli animali avevano bisogno di cure immediate – spiega il comandante della Polizia provinciale Michele Pellegrini – Così ci siamo rivolti a due centri toscani specializzati, il Cruma di Livorno e il Cetras di Empoli. Qui i volontari della LIPU si sono attivati per salvare quanti più animali possibile anche attraverso una rete di solidarietà, visto che gli uccellini più piccoli dovevano essere nutriti ogni ora con la siringa.>
Una volta cresciuti, e superate le malattie dovute allo stress, si è dovuto decidere del loro futuro. La Toscana infatti non è fra gli habitat naturali di queste specie, che passano l'estate nell'Europa nord orientale e nei freschi paesi alpini, e in inverno migrano verso sud.
Attraverso i contatti fra la LIPU toscana e quella trentina, che gestisce il centro di recupero dell'avifauna selvatica di Casteller su incarico della Provincia autonoma di Trento, ai primi di luglio è stato possibile trasferire gli uccelli grazie al contributo della Polizia provinciale di Prato e Livorno. Ospitati per qualche giorno in alcune voliere ai piedi del monte Bondone per dar modo ai volatili di acclimatarsi, finalmente sono stati liberati l'8 luglio scorso proprio sul monte Bondone.
Ora che cominciano i primi freddi, staranno migrando verso zone più calde. Buon viaggio ai fortunati sopravvissuti…
(10 settembre 2011) |