Trentino: idea parco fluviale Sarca

 

Un progetto di riqualificazione dell’intero corso del fiume Sarca che garantisca la promozione di forme di turismo sostenibile è stato presentato lo scorso 4 marzo, presso il Casinò municipale di Arco, dalle amministrazioni di Arco, Dro, Nago Torbole e Riva del Garda, a suggello di mesi di confronti, discussioni e sopralluoghi sul territorio.

Le linee guida ed i principi ispiratori del progetto sono riassunti all’interno della “Carta del Sarca”, documento programmatico che individua alcuni punti essenziali per la rivalutazione e trasformazione del corso del fiume in un vero e proprio parco fluviale.
Prevista anche la “Casa del parco”, sede fisica ed itinerante che si pone come strumento di promozione del progetto e di supporto all’attuazione delle relative iniziative.

Gli obiettivi del piano si possono suddividere in tre grandi categorie.

Da un lato troviamo gli interventi di riqualificazione fluviale, finalizzati al generale miglioramento della qualità dell’acqua ed al sostanziale recupero della situazione di un tempo.
Sono da collocare all’interno di questa prospettiva sia i processi di naturalizzazione delle sponde e di recupero degli ambienti tipici del corso del fiume (in particolare nei tratti di fiume di ponte Maso del Gobbo, di località Isole, della Moleta, della zona industriale di Arco, della foce del rio Salone e della foce della Sarca), che le operazioni di ripopolamento ittico, rivolte in particolare alla salvaguardia delle due specie maggiormente a rischio allo stato attuale: la trota lacustre e la trota marmorata. A questo proposito si renderà necessaria la realizzazione degli opportuni passaggi in corrispondenza degli sbarramenti idroelettrici.

Dall’altro lato troviamo gli interventi e le iniziative volte a trasformare il corso del Sarca in una meta di interesse turistico all’insegna della ecosostenibilità.
A questo proposito sono previste iniziative che riguardano l’ampliamento e lo sviluppo di una rete ciclopedonale che “accompagni” il corso del fiume dalla sorgente alla foce, la tracciatura di sentieri e di percorsi a cavallo, la realizzazione di percorsi adatti a persone portatrici di disabilità (raggiungibili attraverso le “porte del parco”) e le tradizionali zone per la balneazione in sicurezza.

Sono infine previste iniziative volte ad una maggiore conoscenza-consapevolezza dell’ambiente fluviale. Tra queste, laboratori sulla conoscenza dell’ecosistema del fiume, del ciclo delle acque, della produzione idroelettrica, ecc.. e corsi-attività di formazione rivolti ad agricoltori e volontari.

La “Festa del Parco”, tenutasi lo scorso 28 marzo ad Arco, è stata l’occasione per presentare il “Quaderno del Parco”, breve sintesi divulgativa del progetto del Parco fluviale del Sarca.
Per qualsiasi altra informazione si consiglia di visitare il sito del progetto (http://progettosarca.it/site/pages/home-page) e di iscriversi alla già cliccatissima newsletter.

(Federico Beltrami)

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