Piemonte, lotta agli incendi boschivi

Torino, 22 gennaio 2010 – La Regione Piemonte promuove e sperimenta tecniche innovative per la prevenzione degli incendi: si è concluso il 19 gennaio il primo corso di addestramento in “fuoco prescritto” che ha formato 40 operatori professionisti in grado di operare in sicurezza..

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di mettere a punto e qualificare un sistema che possa prevenire gli incendi boschivi che hanno bruciato in Italia negli ultimi anni 36.000 ettari l’anno di superficie boscata.

Le cause degli incendi

Il susseguirsi di annate calde, ventose con scarse precipitazioni favorisce l’insorgere degli incendi e lo spopolamento delle aree rurali negli ultimi decenni è un processo che favorisce l’abbandono della terra ed il conseguente ritorno spontaneo della vegetazione naturale.
L’accumulo di combustibili forestali su grandi estensioni e la scomparsa delle soluzioni di continuità (pascoli, campi coltivati ecc.) che potrebbero limitare la propagazione del fuoco, favorisce l’insorgenza di incendi di particolare intensità e dimensioni estese.

A fronte di tale scenario, un’efficace pianificazione delle risorse del territorio non può essere basata solo sul rafforzamento del dispositivo di estinzione ma occorre migliorare ed intensificare le attività di organizzazione e di prevenzione degli incendi boschivi introducendo strumenti innovativi.

Il fuoco prescritto: strumento di prevenzione degli incendi e formazione

La tecnica di gestione del “fuoco prescritto” è una procedura ampiamente sperimentata e applicata negli Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa.

Dagli anni ’80 la tecnica è stata introdotta in Europa, in particolar modo in Francia, Portogallo e Spagna, dove viene utilizzata con l’obiettivo di ridurre il carico di combustibile in soprassuoli forestali, mantenere le funzioni delle fasce taglia fuoco e creare delle soluzioni di continuità della vegetazione su terreni abbandonati dove è in atto la successione verso il bosco.

Il fuoco prescritto a fini preventivi consiste nel realizzare fronti di fiamma su superfici prestabilite, entro finestre ambientali predefinite, seguendo precise procedure operative al fine di ottenere specifici obiettivi gestionali di riduzione del carico di combustibile.

Attraverso l’eliminazione per combustione di una frazione della biomassa presente si abbassa il rischio di insorgenza e diffusione di incendi non controllati, si riduce la possibilità di un passaggio in chioma del fuoco radente, rendendo in questo modo più efficaci e sicure le attività di intervento da parte delle squadre di operatori.

L’accensione è subordinata alla presenza di specifiche finestre ambientali che riguardano lo stato fisiologico della vegetazione, l’umidità del combustibile e degli orizzonti organici del suolo, la direzione e l’intensità del vento, l’umidità e la temperatura dell’aria, la pendenza del versante.

La realizzazione di corsi di progettazione ed applicazione del fuoco prescritto indirizzati alle squadre AIB (Associazione Regionale Volontari Antincendi Boschivi) rappresenta un’occasione di formazione professionale fornendo la possibilità di approfondire aspetti importanti legati alla prevenzione e lotta AIB quali: la gestione dei combustibili a fini preventivi; la valutazione del comportamento del fuoco in relazione alle condizioni ambientali; l’organizzazione ed il coordinamento degli interventi di controllo del fronte e di bonifica dell’area percorsa; il monitoraggio e la valutazione degli effetti del passaggio del fuoco.

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