Modena: non toccate i bambi

 

Quindici piccoli di capriolo sono stati affidati in queste ultime due settimane al Centro Fauna selvatica “Il Pettirosso” di Modena da cittadini che li avevano portati a casa credendoli abbandonati, dopo averli avvistati soli in un prato, soprattutto in zone della montagna

Ma è proprio ciò che non si deve fare. Per i “bambi” è molto più dannoso essere tolti dal proprio territorio che rimanere soli, in attesa della madre. Questi cuccioli in realtà non sono statai abbandonati. Siamo infatti nel periodo della riproduzione dei caprioli e, dopo il parto la madre, abbandona anche per ore il piccolo sorvegliandolo a distanza e mantenendo il contatto tramite segnali acustici, per poi avvicinarlo solo nel momento dell’allattamento.

 

Come assicurano i tecnici del servizio Faunistico della Provincia di Modena, i “bambi” rimasti soli non corrono alcun rischio. <In questo periodo – spiega Piero Milani, responsabile del Centro fauna – riceviamo diverse chiamate di cittadini che hanno creduto, in buona fede, di aver soccorso un piccolo di capriolo in difficoltà. Invece prelevandolo si arreca un grave danno all’animale>.

 

Nessuno tocchi  i “bambi”, dunque. E in generale i cuccioli selvatici. Quando ci si imbatte in un piccolo daino o capriolo acquattato in un prato, occorre allontanarsi subito perché il contatto con l’uomo produce inevitabilmente un’alterazione dell’odore dei piccoli, con l’effetto di rendere la madre molto circospetta fino al punto di abbandonarli.

 

Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi 24 ore su 24 alcuni numeri telefonici:
339 8183676 – 339 3535192
oppure è possibile chiamare anche il servizio 118

 

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