La Puglia difende la biodiversità

 

Sono luoghi di suggestiva bellezza quelli interessati dal progetto messo in cantiere in questi giorni a salvaguardia della biodiversità nella zona delle gravine pugliesi.

Promossa e realizzata dalla Regione Puglia – Assessorato all’Ecologia Ufficio Parchi e Riserve Naturali in collaborazione con L’Assessorato Regionale alle Risorse Agroalimentari – Osservatorio Faunistico, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, Comune di Gravina in Puglia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Museo Orto Botanico, l’iniziativa merita di essere segnalata e presa ad esempio.

Il progetto, finanziato con fondi FAS derivanti dall’ “Accordo di Programma Quadro multiregionale per interventi a Tutela della Biodiversità” ha come obiettivo la  salvaguardia e l’incremento della biodiversità nel comprensorio naturale della regione Puglia, rappresentato dalle due aree protette e contigue del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e Parco Regionale Terra delle Gravine.  Sono previste azioni volte alla conservazione della biodiversità in maniera integrata e sinergica relativamente a specie ed habitat presenti nelle aree protette individuate.

Si punta in particolare alla salvaguardia di specie vegetali, a rischio di estinzione, rare e endemiche, attraverso la conservazione del materiale genetico nella Banca del Germoplasma del Museo Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari, e attraverso azioni di moltiplicazione e reinserimento in natura. Altro obiettivo la conservazione, l’incremento e il reinserimento di specie rare e minacciate di rapaci, in particolare Lanario (Falco biarmicus feldeggi) e Capovaccio (Neophron percnopterus); la divulgazione e sensibilizzazione delle popolazioni e degli amministratori locali attraverso convegni, seminari e produzioni di materiale tecnico/divulgativi.
Il progetto assume particolare rilevanza in quanto il 2010 è, a livello internazionale, l’anno dedicato ad arrestare la perdita di biodiversità.

 

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