Bolzano: tavolo malattie animali

 

Un tavolo per discutere sulle malattie che colpiscono gli animali e sulle relative ripercussioni nei confronti del commercio alpino transfrontaliero di bestiame si è tenuto recentemente a Bolzano.
Presenti, oltre all’assessore provinciale all’agricoltura ed al turismo Hans Berger, i responsabili veterinari di Liechtenstein, Austria, Baviera e Baden-Württemberg.

La pratica dell’alpeggio, che moltiplica le possibilità di contagio tra gli animali in virtù dei frequenti sconfinamenti di bestiame che essa comporta, e la costante ed elevata capacità di modificazione delle malattie che colpiscono la fauna alpina, rendono lo scambio diretto e continuo di informazioni tra le diverse aree alpine il metodo più efficace ed appropriato per contrastare la diffusione dei contagi.

L’incontro tenutosi a Bolzano ha permesso di definire le diverse competenze e le opportune misure di prevenzione nonchè di stabilire il protocollo d’azione che ciascun Servizio veterinario dovrà attuare in caso di contagio accertato: dal trattamento della malattia, all’eventuale smaltimento dell’animale fino al risarcimento dei danni nei confronti degli allevamenti contagiati.

Oltre alla malattia dalla lingua blu, alla rabbia silvestre ed alla tubercolosi, è stata prestata particolare attenzione alle misure contro la diffusione della scrapie, la variante della BSE che colpisce le pecore e gli ovini.
Essendo l’Italia un paese “ad alto rischio” per numero di casi di scrapie registrati, il bestiame altoatesino è soggetto a controlli complessi al momento della vendita ad allevatori stranieri e, una volta acquistato, non può essere rivenduto.
Il summit ha però consentito di raggiungere un’intesa con i Länder austriaci. In base a questo accordo ed in virtù dell’adozione di una precisa strategia anti-scrapie simile a quella adottata in Austria, l’Alto Adige non verrà più classificato come Regione ad alto rischio.
Se l’Unione Europea darà il suo benestare, questa intesa porterà alla soppressione delle limitazioni nel commercio degli ovini per gli allevatori altoatesini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *