Amiata-Orcia: risparmio virtuoso

 

Si dice che le istituzioni debbano dare il buon esempio. La comunità montana Amiata-Val d’Orcia lo fa dallo scorso ottobre, risparmiando a livello energetico-economico sul riscaldamento della struttura principale di Piancastagnaio.

Il vecchio impianto a gasolio è stato infatti sostituito da moderno impianto a biomasse forestali, alimentato da una moderna caldaia a cippato (legno in scaglie di massimo 2 cm) che, oltre a garantire risparmi energetici ed economici, riduce notevolmente le emissioni di gas serra.
Il combustibile è ottenuto dai rami e dai tronchi abbandonati nel bosco dopo i tagli colturali.

Uno stimolo importante ai fini della realizzazione dell’impianto (costo complessivo 74 mila euro) è venuto dalla Regione Toscana, che ha intrapreso una campagna di sovvenzionamenti per tutte quelle amministrazioni comunali e comunità montane che, come l’Amiata-Val d’Orcia, si adoperino per produrre calore ed energia da biomasse vegetali e scarti di tagli boschivi.

Ma più delle agevolazioni economiche, ha contribuito alla decisione di intraprendere il progetto la volontà di sfruttare appieno le molte risorse forestali che rimanevano inutilizzate ed abbandonate nei boschi della zona. A questo proposito si è introdotta l’ottica dello stoccaggio del combustibile in eccesso, che viene raccolto in un deposito interrato in cemento armato e trasformato in cippato, per poi essere utilizzato al momento più opportuno.
Il costo del processo di trasformazione del legno “grezzo” in piccole scaglie è di molto inferiore ai 9 mila euro annui necessari per garantire il sufficiente quantitativo del combustibile fossile utilizzato precedentemente. Se si considera che il nuovo e più ecologico combustibile viene ricavato dai tagli effettuati nei boschi vicini alla sede di Piancastagnaio, si possono facilmente intuire gli ulteriori risparmi in termini di trasporti.

L’auspicio è dunque che altre amministrazioni seguano l’esempio virtuoso rappresentato dalla comunità montana dell’Amiata-Val d’Orcia.

(Federico Beltrami)

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