A Vibo Valentia un gioiello botanico

 

Si pensa a Vibo Valentia come a una località marina, in realtà in quell’area la montagna rappresenta una meta turistica importante.

I boschi si estendono fino a 1000 metri, con faggi secolari, fitte abetaie, esemplari di rovere e ontani, dove in autunno è facile trovare funghi di molte specie.
Nel ricco patrimonio naturalistico vibonese è annoverata una vera rarità botanica, un’antichissima specie di felce che apparve sulla terra tra i 300 e 200 milioni di anni fa, la Woodwardia radicans. Questo fossile vivente è presente in numerose aree del territorio provinciale, suscitando l’interesse di studiosi e ricercatori, e può rappresentare anche una forte attrattiva per forme sostenibili di turismo naturalistico.

 

Le zone caratterizzate dalla presenza della Woodwardia radicans sono in particolare quelle tra Filadelfia e Polia, lungo il torrente Milo. Inserita nella lista delle specie vegetali a rischio estinzione, la felce dei dinosauri cresce rigogliosa nel Vibonese. La presenza della Woodwardia è stata riscontrata in numerosi siti, spesso raggruppata in colonie formate da centinaia di esemplari, presenti prevalentemente alla base dei profondi e suggestivi canyon che costellano quest’area.

 

Al fine di valorizzare questa risorsa, alcuni cittadini di Polia e Filadelfia appassionati di natura, hanno recentemente fondato un’associazione con lo scopo di promuovere un progetto di valorizzazione del territorio attraversato dal torrente Milo. L’obiettivo è giungere all’istituzione di un Sic (Sito di interesse comunitario), che possa favorire la tutela della Woodwardia e del suo delicato ecosistema.

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