Monterosa Ski, un marzo col botto

 

Solo quindici mesi per realizzare, in Val d’Ayas, il nuovo impianto Frachey-Alpe Ciarcerio, che ha sostituito la storica seggiovia due posti in attività dal lontano 1978.
La nuova tratta, realizzata grazie all’importante sostegno della Regione e attiva dal 27 dicembre 2009, giusto in tempo per la stagione sciistica, è stata inaugurata ufficialmente il 5 marzo.
È la prima funicolare valdostana dedicata allo sci (seconda in assoluto dopo la funicolare delle Terme di Saint Vincent).

L’impianto è equipaggiato con due vetture in grado di trasportare, ciascuna, 110 persone: fino a 1500 persone ogni ora potranno spostarsi dai 1617 metri del punto di arroccamento di Frachey ai 1981 metri di quota dell’Alpe Ciarcerio. Un progetto particolare pensato anche per andare incontro a due esigenze differenti: non essere condizionati dagl’imprevisti meteorologici, per cui anche in caso di forte vento è garantito il rientro a valle dei turisti e degli sportivi, dall’altro la possibilità di estendere anche alla sera la possibilità di trasportare gente, permettendo così alle strutture in quota di godere di un più lungo periodo di attività.
Oltre alla funicolare Frachey-Alpe Ciarcerio il comprensorio ha al proprio attivo anche la realizzazione dell’impianto di collegamento Passo dei Salati-Indren, che percorre una distanza in linea d’aria di 1582 metri, partendo dai 2970 metri del Passo dei Salati, per la precisione da un’area laterale a 2960 metri di quota, per raggiungere in 4 minuti e 54 secondi i 3275 metri del Ghiacciaio di Indren. Il Passo dei Salati, lo storico spartiacque tra Valle d’Aosta e Piemonte, fiore all’occhiello del comprensorio Monterosa Ski per il collegamento sciistico interregionale sci-ai-piedi, diventa trampolino di lancio verso il gotha dei percorsi di freeride del Monte Rosa.

Il  6 e il 7 di marzo sono poi stati vetrina di una tra le più interessanti occasioni di divertimento per i maniaci della neve: sulle piste di Gressoney-La-Trinité si è tenuta una tappa del Vertical Tour 2010, il freestyle show più atteso della stagione. È stato un mix di musica, adrenalina e spettacolo dello Jägermeister Vertical Tour che ha portato, sotto un cielo un po’ variabile, i migliori snowboarder e ski freestyler ad esibirsi sulle nevi di Monterosa Ski: freestyle, quindi, ma anche giochi e premi sulle piste, con musica, spettacoli e animazione.
Dal 20 al 25 marzo 2010, nella splendida cornice della Valle D’Aosta, subito dopo i Giochi Olimpici di Vancouver, si terrà la prima edizione dei Giochi Mondiali Militari Invernali, che vedrà all’incirca un migliaio di atleti provenienti da 40 Paesi impegnati in gare sciistiche nelle più belle località valdostane, alcune del comprensorio Monterosa Ski: Gressoney-Saint-Jean e Brusson.
Il 22 e il 24 marzo Gressoney ospiterà la gara di scialpino femminile suddivisa in due competizioni che prevedono uno slalom gigante e uno slalom speciale. Il 22 e il 25 marzo Brusson vedrà gli atleti impegnati nel biathlon e nel biathlon Patrol: la località è, infatti, centro rinomato per la pratica di questa disciplina sportiva.
L’evento sportivo coinvolgerà anche le località di Cogne per lo sci di fondo maschile e femminile, Cormayeur per lo Schort-Track e l’arrampicata sportiva, Flassin-Bionaz per lo scialpinismo e l’Orienteering, mentre a Pila si svolgeranno lo slalom gigante e lo slalom speciale maschile.

Monterosa Ski è fra i più grandi comprensori sciistici non solo della Valle D’Aosta, ma di tutte le Alpi; dal massiccio del Monte Rosa abbraccia le valli di Ayas, di Gressoney e di Valsesia: 31 impianti di risalita, 180 km di tracciati completamente battuti e oltre il 95% di piste coperte da innevamento programmato. Un comprensorio unico nel panorama della Valle D’Aosta; si sviluppa su tre valli e due regioni, abbracciando un territorio variegato e multiforme.
Quest’anno l’organizzazione del comprensorio sciistico ha sperimentato un piano di comunicazione ad hoc mirato al mercato UK. Risultato: una forte presenza di turisti di lingua inglese ha modificato un po’ le abitudini dei locali. Così sulle piste, negli alberghi e nei ristoranti non si incontrano più solo ospiti che parlano francese, che in virtù delle tradizioni linguistiche della Valle d’Aosta hanno sempre trovato nella regione una contesto favorevole, ma si incrocia anche una nutrita rappresentanza britannica.

(7 marzo 2010)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *