In Trentino si scia in fila indiana

Al tornello dell’impianto di risalita basterà un solo bip, quello di mamma o papà, e così, uno dietro l’altro, passa tutta la famiglia. E’ questa la nuova opportunità che, grazie ad una forte partneship tra pubblico e privato, la Provincia autonoma di Trento ed un gruppo di stazioni invernali, quelle che per vocazione e storia sono da sempre la “palestra” per lo sci delle famiglie, offrono alle famiglie residenti. Un modo per dire che il Trentino vuole davvero essere un “territorio amico della famiglia” a tutto tondo.

La formula è semplice da capire e praticare: tutta la famiglia a sciare con il solo abbonamento di un genitore. Dove lo si potrà fare? Per il momento nei comprensori sciistici aderenti a “SKI Family in Trentino”: Monte Roen-Monte Nock-Predaia, Polsa-San Valentino, Passo Brocon, Pinzolo, Panarotta e Lavarone, le stazioni che hanno inizialmente accolto la proposta del Servizio Turismo e del progetto speciale “Coordinamento politiche familiari” della Provincia autonoma di Trento. L’iniziativa è partita in via sperimentale sabato scorso, un test che si è concluso molto positivamente. Scontato attendersi – chiare a questo proposito le dichiarazioni degli esercenti – che “SKI Family” prosegua per tutta la stagione invernale per dare a tutti la possibilità di praticare questa nuova idea.

Come funziona? Semplice: durante la settimana, dal lunedì al venerdì feriali, il genitore potrà acquistare a prezzo ordinario il proprio abbonamento (mattutino, pomeridiano o giornaliero) richiedendo l’applicazione della formula “SKI Family in Trentino” e dichiarando al momento dell’acquisto il numero di figli minori al seguito. Ciò basterà a trasformare lo ski pass del genitore in un abbonamento familiare, facendo aprire il tornello tante volte quante sono i componenti della famiglia. Unica avvertenza è che genitore e figli devono risalire sempre assieme, presentandosi al tornello “in fila indiana”.
E le famiglie che possono andare a sciare solo nel fine settimana o nei giorni festivi? La formula non cambia, con l’unica avvertenza che in questo caso occorre prenotare. Il modulo di prenotazione è disponibile, dalla mezzanotte del venerdì, sul sito www.ski.familyintrentino.it. Una volta stampato e compilato indicando il tipo di abbonamento e il numero dei figli minori da caricare, il voucher dovrà essere consegnato alla stazione aderente all’iniziativa.

“SKI Family in Trentino” è l’ultima traduzione concreta delle indicazioni contenute nel Libro Bianco per le politiche familiari adottato dalla Giunta provinciale. L’iniziativa vuole però essere soprattutto una “buona pratica” di un gruppo di aziende che, su base volontaria, hanno deciso di aderire alla proposta per promuovere lo sci nelle famiglie, ed è facile comprendere che le prime ad avvantaggiarsene sono, in particolare, le famiglie numerose. La Provincia, oltre ad aver assunto la funzione di stimolo, coordina l’iniziativa portandola a conoscenza di tutte le famiglie tramite il sito web e altri strumenti di comunicazione.

Le motivazioni delle società impiantistiche

Quali sono le motivazioni che hanno spinto le società esercenti gli impianti ad aderire a “SKI Family in Trentino”?

“Da oltre un quinquennio – spiega Antonio Masè, presidente di Funivie Pinzolo SpA – abbiamo attivato iniziative e servizi concreti a favore dei bambini e delle famiglie, ritenendo di essere destinazione per la vacanza su misura per le famiglie e luogo ideale per avvicinarsi alla pratica dello sci. Poche settimane fa, inoltre, in accordo con i Rifugi del Doss del Sabion e con la Scuola Italiana di Sci, assieme ai Comuni, all’APT, ai commercianti e alla Cassa Rurale di Pinzolo, abbiamo sottoscritto l’accordo volontario per fare dell’Alta Rendena un distretto famiglia, ottenendo parallelamente (con la Scuola italiana di sci Pinzolo) il marchio Family in Trentino per la tariffa “Famiglie extra large” che prevede la gratuità dal terzo figlio / fratello in più sull’acquisto dello skipass e sulla partecipazione alle lezioni di sci. A fine marzo verrà ospitato a Pinzolo il raduno annuale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, grazie al coordinamento della Provincia autonoma di Trento e all’organizzazione curata dai Comuni di Pinzolo, Carisolo, Giustino e Massimeno: la neve, le piste e i giochi del Doss del Sabion ospiteranno dunque le centinaia di bambini che parteciperanno con i loro genitori all’evento. Dunque, l’adesione all’iniziativa “Ski Family” è il naturale proseguimento di questo progetto di attenzione alle famiglie e ai bambini, ritenendo fondamentale incentivare il più possibile la pratica dello sci”.

“La nostra stazione – spiega Flavio Bertoldi, amministratore delegato di Turismo Lavarone Spa – si presta particolarmente al target famiglia, la proposta della Provincia ci è sembrata dunque importante e in in sintonia con la nostra vocazione: uno degli scopi è quello di far sciare i genitori con i figli. Le famiglie rappresentano una fetta importante del nostro fatturato ma vorremmo che crescesse ancora di più. Oltretutto, offrire questa opportunità alle famiglie significa anche contribuire a portare avanti una cultura dello sci, è un investimento. L’iniziativa è partita a livello sperimentale ma credo che aderiremo anche nel prosieguo della stagione.

Di opportunità per avvicinare, a tariffe agevolate, le famiglie allo sci e agli sport invernali parla anche Graziano Risi, presidente di Brentonicoski: “L’iniziativa ci è piaciuta subito, anche perché proposta in modo organico. In questo modo faremo anche meglio conoscere le nostre stazioni. Noi andiamo avanti sicuramente su questa strada, anche perché la nostra società, che è formata da tutti gli operatori turistici e locali, ha tutto da guadagnare dal fatto che ci sia più gente che viene in alta montagna, e questo è un bene non solo per noi ma per tutta la comunità”.

“Lo spirito che ci ha mosso – afferma Sandro Abram, presidente della Alta Val di Non Spa che gestisce gli impianti di Monte Roen, Monte Nock e Predaia – è quello di aprirci ancora di più alle esigenze delle famiglie. Per le stazioni sciistiche minori si tratta anche di una buona opportunità per fare rete, di avviare una collaborazione per arrivare magari a definire ulteriori offerte che vadano a valorizzare la “terza fascia”, ovvero proprio quelle stazioni che si caratterizzano per essere palestre dello sci dedicate principalmente alle famiglie”.

Anche in Panarotta “SKI Family in Trentino” ha per così dire sfondato una porta aperta. “Il nostro obiettivo – dichiara il vicepresidente della Nuova Panarotta Spa, Sergio Sartori – è di diventare la palestra bianca della Valsugana per le famiglie. Sappiamo che c’è poco da guadagnarci ma l’obiettivo è portare scuole e famiglie in Panarotta, anche perché la società è sostenuta dai Comuni. L’unica perplessità riguarda una certa difficoltà tecnica, specie nei momenti di punta e nelle entrate piccole: il sistema comporta infatti che genitori e figli si presentino in fila ai tornelli, ma si tratta di una difficoltà superabile ed a ben vedere potrebbe anche, dopo un certo rodaggio, evidenziare anche fisicamente, con papà o mamma e figli in fila ai tornelli, la preferenza accordata alle famiglie. Si tratta senz’altro di una buona iniziativa, che potrebbe essere estesa anche alle famiglie di turisti”.

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