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    Lombardia

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Lombardia, presentazione

 

 


La Lombardia misura 23.861 km quadrati per circa 9 milioni di abitanti, ed è montuosa per il 42% del territorio.
Confina con la Svizzera a nord ed è delimitata dal Piemonte a ovest, dal Trentino-Alto Adige e dal Veneto a est e dall'Emilia-Romagna a sud. I suoi confini si appoggiano per lunghi tratti a elementi fisici: a settentrione corrispondono ampiamente allo spartiacque delle Alpi; a sud il limite naturale è il fiume Po, fatta eccezione per la parte sudoccidentale della regione, l'Oltrepò Pavese, e per la parte sudorientale, che corrisponde alla zona più meridionale della provincia di Mantova, che si estendono a sud del Po; a ovest i confini sono rappresentati dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino; a est dal lago di Garda (che separa la regione dal Trentino-Alto Adige e dal Veneto) e dal fiume Mincio.
Dal punto di vista morfologico sono individuabili cinque fasce: alpina (Alpi Lepontine e Retiche), prealpina (Alpi Orobie e Prealpi Lombarde), alta pianura (Varesotto, Brianza), bassa pianura (Lomellina, Pianura Padana, Oltrepò Mantovano), appenninica (Oltrepò Pavese).

 






La parte settentrionale alpina è essenzialmente montuosa e comprende la sezione centrale delle Alpi (Alpi Lepontine e Retiche), culminante nel massiccio del Bernina (4050 m), ma con molti altri imponenti massicci, tra cui il Disgrazia (3678 m), al limite con la Svizzera, l'Adamello (3554 m) e l'Ortles-Cevedale (3899 m), al confine con il Trentino-Alto Adige.
Alle Alpi fanno seguito a sud la fascia centrale delle Prealpi che si estendono ininterrottamente dal Lago Maggiore al lago di Garda. Le loro cime sono meno elevate di quelle alpine e si presentano in genere con vette rupestri e con pendici rivestite da pascoli e boschi; tuttavia non mancano erti massicci calcarei, quali le Grigne (che raggiungono i 2410 m), il monte Resegone (1875 m), entrambi in prossimità del lago di Como e, più a est, il Pizzo della Presolana (2521 m). L'orientazione dell'incisioni vallive che, numerose, segnano la morfologia della regione è principalmente nord-sud: fra le principali valli annoveriamo la Valcamonica, la Val Seriana, la Val Brembana, la Valsassina, la Valassina, la Val Sabbia, la Val Trompia e la Valtellina.

 

La fascia delle Prealpi digrada man mano verso sud nella Pianura Padana con la parte della alta pianura collinare (Brianza, Varesotto ecc.) e con la restante metà meridionale di bassa pianura pianeggiante a eccezione della parte sudoccidentale appenninica, cioè l'Oltrepò Pavese, dove si spingono i rilievi dell'Appennino emiliano, che in territorio lombardo toccano i 1724 m con la vetta del monte Lesima.
Molti i passi: uno dei passi internazionali più importanti è quello dello Spluga (2118 m), al confine con la Svizzera; si ricordano poi i non lontani passi del Maloja (1815 m) e del Bernina (2323 m), che si trovano invece in territorio svizzero. Tra i valichi nazionali, i principali sono quelli dello Stelvio (2759 m) e del Tonale (1883 m), che collegano la Lombardia con il Trentino-Alto Adige.

 

La Lombardia è ricca di sorgenti provenienti dalla base degli altipiani carsici ubicati nella zona alpina e prealpina. La quasi totalità dei corsi d'acqua è tributaria del Po. I fiumi più importanti sono il Ticino, l'Adda, l'Oglio e il Mincio. Numerose le acque termo-minerali fra le quali Bormio, Bagni del Masino, San Pellegrino, Tartavalle, Boario, Sirmione, Gaverina, Salice e San Colombano al Lambro.
La nota più caratteristica del sistema idrografico lombardo è rappresentata peraltro dai laghi prealpini, dalla tipica forma allungata in direzione nord-sud: furono infatti scavati dalle fiumane di ghiaccio, che al loro ritiro, circa 15.000 anni fa, lasciarono i solchi che furono poi occupati dalle acque. I principali laghi lombardi sono, da ovest a est, il Lago Maggiore o Verbano (è il secondo lago d'Italia: 212 km2 di superficie), il lago di Lugano o Ceresio (50,5 km2, in parte in territorio svizzero), collegato al Lago Maggiore dal breve fiume Tresa, il lago di Como o Lario (terzo lago d'Italia: 145,9 km2), il lago d'Iseo o Sebino (65,3 km2) e il lago di Garda o Benaco, il più esteso d'Italia (370 km2). Solo i laghi di Como e d'Iseo sono però interamente in territorio lombardo. I principali laghi sono alimentati da importanti affluenti alpini del Po, che ne sono sia immissari sia emissari: il Ticino, emissario del Lago Maggiore, l'Adda, emissario del lago di Como, il Sarca e il Mincio, rispettivamente immissario ed emissario del lago di Garda.

 

La Lombardia, soprattutto nella bassa pianura, è una delle regioni italiane che più ha trasformato l'ambiente naturale e sostituito ormai da secoli l'originaria foresta di latifoglie (querce, tigli, olmi) con specie coltivate; nell'alta pianura invece vaste aree sono tuttora ricoperte da brughiere, con robinie, pini silvestri e varie specie erbacee e arbustive. Meglio conservata è la fascia alpina, che è coperta da bei boschi di pini e abeti. Infine la mitezza climatica delle sponde dei grandi laghi prealpini consente la crescita di specie arboree addirittura mediterranee, come l'olivo e i limoni, nonché splendide fioriture di camelie, oleandri, lecci.

 

Ormai poverissima è la fauna, anche se occorre fare una distinzione tra zona di pianura, dove la fauna naturale si può dire assente, e zona di montagna, meno impoverita (marmotte, scoiattoli, rare colonie di stambecchi, lepri e galli cedroni). Nelle zone protette, come il parco del Ticino, vi sono numerose specie di uccelli, anche rari.