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    Lazio

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Lazio, presentazione

 

 


La regione si estende per 17.227 km², dall'Appennino al mare Tirreno, ed è compresa ta i fiumi Fiora a nord e Garigliano a sud.
Le regioni confinanti sono 6: la Toscana, l'Umbria e le Marche a nord, l'Abruzzo e il Molise a est, la Campania a sud, mentre a ovest la regione è delimitata dal Mar Tirreno.
La regione ha cinque provincie con Roma capoluogo regionale, capitale, nonchè comune più esteso e popolato d'Italia.

 






Il territorio è un mosaico di terreni morfologicamente differenti: montagne, isole, laghi di origine vulcanica a nord-est, montagne calcaree e laghi carsici verso sud-est; zone aspre e brulle verso i confini con l'Abruzzo, vallate verdeggianti e ricche di boschi ai confini con l'Umbria e ampie pianure verso il mare con un litorale uniforme e coste sabbiose.

 

La regione comprende la parte centrale dell'Appennino molto estesa. Seguendo la catena si incontrano a nord per primi i monti Reatini che raggiungano la loro massima elevazione con il monte Terminillo 2213 m., a seguire i monti Sabini boscosi e con altezze molto ridotte; sempre scendendo e sempre al confine con l'Abruzzo si trovano i monti Simbruini e i monti Ernici con la cima del monte Viglio che raggiunge i 2156 m.; all'estremità sud si trova la breve catena dei Monti della Laga con la cima del monte Gorzano 2458 m. la pià alta della regione.
Ai confini con la Toscana si estende un'altra serie di monti meno elevati che costituiscono il Preappennino; sono situati tra il Tevere e il mare e sono composti da tre catene: i monti Volsini, i monti Cimini e i monti Sabatini; a sud oltre il Tevere si incontrano i colli Albani. Tutte queste alture sono di origine vulcanica , ovvero sono antichi vulcani ormai spenti con pendii abbastanza dolci molto adatti alla coltura e con con crateri circolari in cui si sono formati i tre laghi più estesi della regione.
A sud verso la Campania sono situati i monti Lepini, i monti Ausoni e i monti Aurunci montagne brulle e calcaree.

 

La pianura, parallela alla costa si interpone tra colline e mare; a nord forma la Maremma Laziale al centro la Campagna Romana e a sud l'Agro-Pontino un tempo paludose e malariche oggi bonificate e fertili.
Appartengono alla regione Lazio le 6 piccole isole dell'arcipelago Pontino.

 

I fiumi sfociano tutti nel Mar Tirreno, dal Fiora alla Marta, dal Sacco al Garigliano (Liri + Gari), al Tevere; quest'ultimo è il fiume principale della regione, con i suoi 405 chilometri, e raccoglie durante il suo percorso le acque della Nera e dell'Aniene. Molti i laghi presenti nella regione. I tre più rilevanti il Bolsena (114 km²), il Trasimeno e il Bracciano, si sono formati come detto all'interno di crateri vulcanici.

 

La vegetazione laziale molto ricca e varia, ha la maggiore biodiversità presente tra le regioni italiane. Nelle zone costiere la vegetazione passa da quella tipica degli acquitrini e dei laghi a quelle delle dune sabbiose con piante giunchiformi e graminacee, fino a produrre pinete di Pino marittimo e Pino domestico nelle zone più interne. Verso il Preappennino nella zona collinare si trovano ancora zone coperta dalla macchia mediterranea (frassino, sughero, leccio,..), molto ridotte rispetto al passato, e soprattutto nel Parco del Circeo, e zone ricche di boschi di castagni, di aceri, di noccioli e di faggi in particolare intorno al Terminillo. Non sono invece presenti foreste significative di conifere.

 

La fauna nel Lazio è ridotta a causa della scomparsa dell'ambiente naturale di sostegno. Nella parte appenninica si trovano ancora il cinghiale, il capriolo, il cervo, la volpe, la donnola, la faina, la martora, il tasso e la lontra; invece molto rari sono gli incontri con la lince, l'orso e il lupo. Molte le zone popolate dagli uccelli sia in modo stanziale che migratorio negli spostamenti dal nord Europa all' Africa. Tra i rapaci si trovano aquile, nibbi, gheppi, poiane, falchi, gufi e civette. Trampolieri come le gru e gli aironi, sono presenti invece nelle zone acquitrinose.
Diversi i parchi e le riserve naturali sia nelle zone montuose che a ridosso delle coste.