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    Sicilia

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Sicilia, presentazione


La Sicilia così chiamata dal nome del popolo dei Siculi che la abitò nell'antichità ha subito molte dominazioni che hanno lasciato vestigia di un passato ricco e multietnico.
E'la maggiore isola del Mediterraneo ed è la regione più estesa e più meridionale d'italia.
La superficie è di 25708 km; confina a nord tramite lo stretto di Messina con la Calabria, a sud idealmente con la Tunisia attraverso il canale di Sicilia largo circa 140 km, a est con il Mar Ionio e a ovest con il Mare Mediterraneo.
La regione consta di 8 province con capoluogo Palermo.





L'isola ha un territorio molto contrastato: zone aride e giardini lussureggianti, aree montuose e pianure fertili, pendici vulcaniche quasi costantemente innevate e coste spesso arse dalla calura. I rilievi risultano essere la continuazione del sistema appennico continentale a cui nell'antichità l'isola era saldata. L'Appennino Siculo risulta suddiviso da est a ovest in tre sezioni: i monti Peloritani composti da una serie di picchi crinali e burroni con altitudine intorno ai 900 metri e da cui scendono a valle diversi corsi d'acqua incanalati in gole profonde che si aprono in ampie fiumare piene di detriti, i monti Nebrodi con cime toneggianti e in parte boscose e le Madonie con le cime più elevate quali il Pizzo Carbonara con i suoi 1979 metri; nella restante regione i rilievi sono di fatto seprati l'uno dall'altro: nalla parte occidentale si trovano i monti Ghibellini con il Monte Rocca Busambra che supera di poco i 1600 metri ed è famoso per il bosco che lo contorna, in quella centro-meridionale l'Altopiano Solfifero così denominato per la grande quantità di masse di zolfo argilla gesso e con rilevanti aspetti di carsismo, nell'area restante i Monti Erei con dorsali piatte e solcate da grandi valle e i monti Iblei formati da un esteso tavolato. Infine verso la piana di Catania si eleva con una base a forma quasi ovale di circa 1600 km2 l'Etna che con i suoi 3323 metri è il vulcano attivo più grande d’Europa e uno tra i più grandi del mondo.

Le zone pianeggianti si trovano a ridosso delle coste e sono poco estese; tra quelle più ampie la piana di Catania e la Conca d'oro presso Palermo.
Le coste con uno sviluppo di 1.039 km si differenziano per la tipologia: sono frastagliate e generalmente alte e rocciose sul mar Tirreno in corrispondenza dell'appennino Siculo con i golfi di Castellammare del Golfo, di Palermo, di Termini Imerese, di Patti, di Milazzo e molti altri minori che ospitano ampie spiagge coperte di finissima sabbia; sono invece piu' uniformi, basse e sabbiose a sud-ovest verso il mare Mediterraneo; sono viceversa molto varie verso il mar Ionio.
Alla Sicilia appartengono tre importanti arcipelaghi: l'arcipelago delle Eolie (di origine vulcanica) con sette isole Vulcano, Lipari, Salina, Alicudi,Filicudi, Panarea e Stromboli; l'arcipelago delle Egadi (frammenti della costa siciliana) all'estremità occidentale della Sicilia costituito dalle tre isole maggiori di Favignana, Levanzo e Marettimo e dalle minori di Formica e Maraone; le isole Pelagie le più lontane dalle coste siciliane con Lampedusa, isola principale dell'arcipelago ad oltre 200 km dalla Sicilia, Linosa e lo scoglio di Lampione.
Da ricordare anche la piccola isola di Ustica situata a circa 60 km da Palermo e Pantelleria nel Canale di Sicilia ad oltre 100 km dalla costa meridionale dell'isola ed a soli 70 km dalla Tunisia.

La rete idrografica dell'isola e' costituita da corsi d'acqua generalmente brevi e a regime torrentizio, con caratteristiche piene invernali (fiumare). Tra i fiumi si ricordano il Simeto, l'Alcantara, il Torto, il Salso, il Belicee il Platani.
I laghi della Regione sono pochi e poco estesi; al centro dell'isola il Lago di Pergusa, che offre a volte il singolare fenomeno delle acque rosse dovute ad un processo naturale di rapida moltiplicazione di microrganismi presenti nelle sue acque. Più numerosi sono invece i laghetti costieri come ad esempio il Biviere di Gela, i pantani di Pachino, Tindari e Messina. Parecchi gli invasi artificiali sfruttati per usi civili ed irrigui, tra cui il lago dell'Ancipa e il lago Pozzillo.

La vegetazione in Sicilia è caratterizzata dalla presenza di differenti ecosistemi mediterranei e innumerevoli specie endemiche Nelle aree prossime ai litorali fino ai 200 metri d'altitudine è presente la macchia mediterranea, formata da un insieme di arbusti quali ginestra, lavanda, rosmarino, oleastro, palma nana, lentisco e le coltivazioni di agrumi, olivi e vigneti; fino agli 800 metri la vegetazione è costituita principalmente da mirto, corbezzolo, sughera, leccio, lentisco, erica arborea, e ginestra; fino ai 1200 metri dominano le rose canine, i gigli selvatici, i perastri, i pruni selvatici, gli asfodeli, e i sorbi, mentre la fascia che si estende alla massime alitudini è costituita da formazioni di quercia caducifoglia, di rovere, di cerro, di roverella, fino a boschi di faggio, di olmo montano, di melo selvatico e di acero montano. Sulle pendici dell'Etna metri crescono pini loricati, betulle e il faggio mentre sopra i 2300 metri la vegetazione è totalmente assente.

L'intera Sicilia è popolata da molti mammiferi, anche se il bracconaggio ne ha causato l'estinzione di altrettante quali il cervo, il daino (reintrodotto nelle Madonie), il capriolo, il lupo, il cinghiale (reintrodotto nelle Madonie), il gufo reale e il grifone (reintrodotto nelle Madonie); i più diffusi oggi rimangono l'istrice, il gatto selvatico, la martora, il moscardino ,il quercino, l'istrice, il coniglio selvatico, la lepre, la donnola. Sull'Etna si possono trovare il cirneco dell'Etna, la volpe, il coniglio, la lepre, la donnola, il riccio e varie specie di topo e pipistrello.
La fauna ittica oggi è molto ridotta, ma nei mari siciliani si possono ancora incontrare il pesce spada, il tonno, la sardina, l'alice, lo sgombro, la spigola, l'occhiata, il gambero, l'ostrica e i mitili.
La fauna aviaria è molto varia: sono tipici lo sparviero, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, l'allocco, l'aquila reale, il tuffetto, la folaga, la ballerina gialla, il merlo acquaiolo, il martin pescatore, la coturnice di Sicilia, la beccaccia, l'upupa, il corvo imperiale, il cavaliere d'Italia e l'airone cinerino.
In Sicilia, inoltre, fanno tappa alcuni uccelli migratori quali specie comuni di trampolieri, il gabbiano roseo, la rondine di mare maggiore, la spatola.