Area Taburno:rilancio flora e fauna
|
|
Il corvo imperiale, il picchio muratore, la poiana ed il pipistrello. E ancora l’acero, il faggio, il frassino ed il leccio. Non stiamo parlando degli ospiti di uno zoo o di un’orto botanico ma di alcune tra le specie animali e vegetali che popolano la zona del Monte Taburno, in provincia di Benevento.
 Foto: Parco Regionale del Taburno Camposauro
Quest’area protetta ed il suo patrimonio faunistico-floristico è al centro di una convenzione siglata recentemente da Provincia di Benevento, Ente Parco regionale Taburno-Camposauro, ASEA, Associazione WWF Sannio e Centro studi Naturalistici. L’accordo prevede la realizzazione del progetto “Life – Faggete del Taburno”, vero e proprio piano d’azione curato da WWF Sannio ed ASEA (Azienda Sannita per l’Energia ed Ambiente), ente interamente partecipato dalla Provincia di Benevento). Questo progetto si pone come obiettivo principale il recupero e la riqualificazione del patrimonio vegetale ed animale del Parco Regionale Taburno-Camposauro.
Gli interventi riguarderanno tanto i rimboschimenti con piante autoctone ed il diradamento dei boschi non autoctoni che l’allestimento di un centro di riproduzione degli anfibi, la realizzazione di piccoli stagni per gli anfibi, l’installazione di cassette per pipistrelli, e molto altro ancora. A queste importanti azioni di intervento diretto verranno inoltre affiancate le indispensabili iniziative di sensibilizzazione e formazione-informazione della popolazione: dalla distribuzione di brochure e volantini illustrativi all’organizzazione di convegni e conferenze sulle principali tematiche ambientali.
Il piano sarà realizzato nell’arco di circa 5 anni e disporrà di un budget complessivo di oltre un milione e 300mila euro di fondi. La metà di questa cifra sarà garantita dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Life+ Natura e biodiversità”, che finanzia le azioni di conservazione di quelle aree protette che, come il Parco Regionale Taburno-Camposauro, fanno parte della “Rete Natura 2000”. La recente firma dell’accordo ha assicurato a ciascun partner di disporre di un primo acconto e di avviare, in base al crono programma concordato, le attività di propria competenza.
(15 ottobre 2010)
|