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Quante volte vi è capitato di girare a vuoto per ore sotto il sole cocente o sotto la pioggia battente, in cerca dell’ambito e suggestivo castello medievale o dell’ accogliente pensione familiare?
 Foto: www.stradadelprosciutto.it
Da oggi, se siete diretti nella zona delle dolci colline parmensi, dimenticatevi queste interminabili odissee. La Provincia di Parma, in collaborazione con la Strada del prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, ha infatti recentemente attivato un servizio telematico destinato a fare scuola. Grazie ad un semplice software, scaricabile gratuitamente on line dal sito della Strada del Prosciutto (www.stradadelprosciutto.it) o recandosi al Parma Point e nei punti di informazione turistica, sarà infatti possibile disporre di una vera e propria guida turistica in italiano ed inglese, da consultare direttamente sul proprio dispositivo GPS. In questo modo il turista potrà comodamente e rapidamente reperire precise informazioni (stradali e non) sulle eccellenze del territorio come i castelli, le pieve, i parchi, le aziende produttive, e sulle strutture ricettive come i ristoranti, i negozi e gli alberghi, gestendo in completa autonomia la propria vacanza. Inoltre non si opereranno discriminazioni tra i diversi operatori locali: dalla piccola azienda alla grande impresa, tutte le differenti realtà godranno, grazie a questo servizio, della stessa visibilità agli occhi del turista.
Questa guida interattiva si propone dunque come prezioso strumento di marketing territoriale, in grado di coniugare l’informazione e la promozione delle peculiarità del territorio ad un sempre utile servizio di guida ed orientamento stradale. Un sistema che, racchiudendo tutte le informazioni utili riguardanti le zone della Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma in un’unica piattaforma telematica, punta ad ottimizzare la godibilità del turismo locale.
La guida, ideata per navigatori satellitari Garmin, è disponibile anche per i cellulari Nokia dotati del sistema “Ovi Maps” e, in una versione “essenziale”, per i navigatori “Tom Tom”.
(Federico Beltrami)
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