Trentino, il trenino Trento-Malè

La “vaca nonesa”, soprannome dato alla ferrovia Trento-Malè durante il perido dell’ex-tram, ha compiuto i suoi primi cento anni. La sua lunga storia è difatti iniziata nel lontano 1907 data di inizio lavori ed ha inanellato dal 1909, data della sua attivazione, una serie continua di adeguamenti, migliorie, modifiche che ne hanno reso l’utilizzo sempre più piacevole in linea con le richieste degli utenti.

Dalle 4 ore che si impiegavano agli inizi oggi il tragitto completo di 66 chilometri viene percorso in soli 80 minuti; trentanove le fermate di un tracciato, che partendo da Trento centro percorre buona parte della Val di Non per poi deviare verso la Val di Sole dove raggiunge dapprima Malè, ex capolinea, e solo da qualche anno a seguito del prolungamento della linea di ulteriori 10 chilometri la stazione di Marilleva. Nel 2008 inoltre è stato attivato anche il nodo di scambio tra la ferrovia e gli impianti di risalita a Daolasa, con l’istituzione dei treni della neve “Dolomiti Express”.

Due milioni di passeggeri che utilizzano la linea nel corso dell’anno con punte di 7.000 presenze giornaliere, garantite nei giorni feriali complessivamente da 64 treni e da 2 corse autobus sostitutive, 27 corse Trento-Marilleva o viceversa, 13 corse Trento-Malè o viceversa, 3 corsette Marilleva-Malè e 34 corse limitate tra Trento e Mezzolombardo.

18 gli elettrotreni utilizzati, di cui 14 nuovi interamenti finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento, dalle elevate prestazioni di accelerazione e decelerazione, pianale ribassato per un migliore incarrozzamento, climatizzazione e elevata insonorizzazione.

Difficile invece tradurre in numeri la piacevolezza dell’itinerario di un paesaggio che dopo aver lasciato i vigneti presenti nella Val d’Adige si inoltra tra i meleti della Valle di Non con la suggestiva visione delle centinaia di fontane che ne irrorano le foglie nei periodi estivi, per poi passare, dopo aver superato la diga del lago di Santa Giustina, nella Val di Sole tra montagne sempre più alte e una vegetazione sempre più alpina.

Ma il trenino vuole continuare la sua corsa ed è già in costruzione il prolungamente fino a Mezzana e in fase di studio quello fino a Fucine, traguardo iniziale della lina dalla sua nascita, per non parlare di progetti ancora più ambiziosi di collegamento con le valli limitrofe della Valtellina e dalla Val Camonica…auguri!!

(Claudio Beltrami)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *