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Sfruttando tutte le potenzialità della viabilità rurale si compone un itinerario ciclabile ed equestre che costeggia il fiume Marta, nel viterbese, dalla sorgente alla foce, in una varietà di paesaggi tra resti archeologici, colline ricoperte di boschi, castelli e centri abitati di un certo pregio.
 Foto: dalla Rete
Il percorso naturalistico si snoda per 135 chilometri, attorno al fiume Marta si può osservare un ambiente ricco di vegetazione e di fauna, soprattutto nelle forre strette e isolate che ancora oggi preservano questi luoghi dal disturbo dell’uomo. Qui crescono alberi e arbusti di fiume, con specie rare o comunque poco diffuse, in un’atmosfera incantata.
L’itinerario è abbastanza facile, accessibile anche ai non esperti, se si escludono piccoli tratti con dislivelli bruschi e particolarmente impegnativi. In generale vengono utilizzate le strade già esistenti, ma sono stati aperti anche nuovi sentieri che rendono accessibili aree di particolare interesse.
Non c’è solo natura lungo i 153 chilometri dell’itinerario, c’è modo di visitare paesi con splendidi centri storici, legati dal filo comune della presenza di testimoninaze etrusche e romane. Si scoprono così le Necropoli di Scalette, di Pian di Mola e Peschiera, siti di interesse archeologico quali la Rocca Respamani con la Rocca Vecchia e il ponte di Fra Cirillo a Monteromano. E poi l’incontro con due splendidi castelli situati uno di fronte all’altro su due picchi travertinosi contrapposti e separati dal fiume Marta. Durante il percorso sarà possibile avvistare gazze, cornacchie grigie, ghiandaie ma anche rapaci più rari come la poiana, il nibbio e la rarissima albanella.
Roberta Folatti
(15 marzo 2011) |