Trekking in montagna coi cani

Per tutti gli amanti della montagna con scarponi e racchette, la convivenza con un cane è un’ottima occasione per condividere le nostre escursioni!
“Fido” ne sarà sicuramente felice a condizione che….si seguano alcune precauzioni di carattere generale che possono rendere il percorso piacevole per entrambi e gli eventuali inconvenienti di passeggiata una situazione facilmente affrontabile.

Camminare in montagna o in campagna può essere un’attività piena di piacere per umani e cani, utile anche a cementare ancora di più il rapporto di affetto tra le parti ma ricordiamoci sempre che il piacere deve essere reciproco… non trascinate in lunghe passeggiate un cane che vive bene solo disteso sul divano!
Diciamo, per chiarezza, che stiamo parlando di passeggiate e non di arrampicate in parete o di percorsi di trekking particolarmente difficili e impegnativi, per i quali sono necessari allenamenti e preparativi, per uomini e cani, di rilievo e con l’ausilio di metodi e strumenti specializzati.
Ci riferiamo dunque a passeggiate “facili”, per le quali comunque una certa preparazione e una conoscenza di alcune norme basilari di rispetto della montagna e dei cani sono richieste.

La prima cosa da verificare è lo stato di salute dell’uomo e del cane, in modo da non compromettere un piacere per sforzi eccessivi o per patologie in corso che sconsigliano questo passatempo.
Una volta acquisita la tranquillità che l’attuale stato di salute sia compatibile con l’altitudine che vogliamo affrontare e con la camminata, sarà importante allenarsi, naturalmente in compagnia del nostro fedele amico, prima di affrontare una lunga passeggiata. Non possiamo pensare che il paio d’ore che il nostro cane passa al parco dietro casa ogni giorno gli facciano affrontare incolume una passeggiata di 8 ore in montagna!
Inoltre il tipo di alimentazione che il cane (e l’uomo) seguiranno durante un periodo di intenso sforzo fisico dovranno essere studiate e concordate coi i veterinari e i medici di riferimento.
Dopo una buona preparazione fisica pre-partenza sarà importante programmare la vacanza o la gita accuratamente.

Ecco una lista minima degli accorgimenti da mettere in atto prima di partire:

1 – ci sono in commercio molte buone guide sulle vie delle principali vette europee: vanno consultate insieme all’essenziale pianta della zona di camminata a priori, in modo da scegliere percorsi che anche i cani possano affrontare senza problemi (quindi attenzione ai dislivelli, alla presenza o meno di passaggi sospesi etc.)
2 – lo zaino che porteremo con noi andrà preparato tenendo presente anche i nostri accompagnatori a 4 zampe: e’ buona norma dotarsi di uno zaino sufficientemente capace (soprattutto se avete cani di taglia media o piccola potrebbe capitarvi di dover caricare l’animale in spalla per problemi alle zampe o stanchezza), che comprenda acqua a volontà anche per i cani e ciotola per servirla (ne esistono di pieghevoli da tasca!), leccornie energetiche, una corda di sicurezza sufficientemente lunga con qualche gancio, un asciugamano per impreviste nuotate e un kit di pronto soccorso che includa anche i cani nei possibili incidenti
3 – a seconda del tipo di percorso scelto può essere utile spalmare prima di partire sui cuscinetti delle zampe dell’animale una specifica crema di protezione (reperibile facilmente in commercio) o, in casi particolari, far loro indossare, abituandoli in precedenza, le scarpine di protezione
4 – e’ buona norma verificare se nella zona scelta c’è presenza di vipere e concordare col proprio veterinario di fiducia le azioni di emergenza da adottare in caso di morso all’animale o, più semplicemente, di reazione allergica alla puntura d’insetti
5 – per maggiore tranquillità e sicurezza, soprattutto per periodi di vacanza prolungata nello stesso posto, è utile presentarsi al veterinario di zona o almeno acquisire il numero di telefono dello studio e, se disponibile, del servizio di pronto soccorso: al momento dell’eventuale bisogno spesso non si ha la necessaria lucidità per fare anche la ricerca e spesso un buon consiglio telefonico ci può far risparmiare ansie ed errori!Verificare inoltre se i servizi di soccorso locali accettano cani può essere utile in caso di emergenza…
6 – che la vacanza sia in Italia o all’Estero la legge prevede che il fedele compagno possieda il passaporto sanitario, che contiene tutti i dati del cane (dal numero di microchip alle vaccinazioni obbligatorie alla fotografia) e che va sempre portato con se
7 – è sempre fondamentale informarsi prima di partire circa le norme della singola regione o del singolo paese in cui ci si sta recando: potrebbe essere infatti obbligatoria la vaccinazione antirabbica o altre precauzioni (es. quarantena); il veterinario di fiducia o l’ASL di riferimento sono di solito particolarmente aggiornati in questo senso.
8 – va sempre conosciuta a priori la legislazione del posto in cui andrete a camminare : ci sono aree dove i cani vanno obbligatoriamente condotti al guinzaglio (es. qualche parco naturale), aree in cui non si può entrare con i cani etc.

Nei territori in cui è possibile lasciar liberi i cani è necessario applicare le più comuni regole di buona educazione cinofila: i cani devono essere sotto controllo, tornare al richiamo, non rappresentare pericolo a sé o ad altri (inclusa la fauna selvatica), non disturbare gli altri camminatori e non inquinare (le deiezioni vanno sempre raccolte!).

Nella maggior parte delle passeggiate il piacere reciproco è massimo: ricordatevi comunque che le norme di rispetto dell’escursionista valgono sia per gli uomini sia per i cani e che le procedure in caso di maltempo o di incidente sono le stesse.

Le passeggiate devono essere piacevoli ma ricordate di valutare sempre attentamente il carico di fatica dell’animale: soprattutto con cani particolarmente vivaci e giocherelloni non esagerate! Non fatevi intenerire dalle richieste di lancio di pallina o di frisbee… potreste poi dover fare i conti con sovraffaticamento!
Inoltre, ricordatevi che il cane pur di seguire il suo adorato umano morirà… anche di fatica!

Nel malaugurato caso in cui il cane dovesse ricorrere una farfalla e perdersi….non perdete anche voi la calma! Depositate a terra un vostro indumento e, continuando a chiamare il cane con voce calma e rassicurante, cominciate a perlustrare la zona intorno al punto in cui avete lasciato il segno camminando secondo una traiettoria circolare. Se ci sono altri escursionisti sul vostro percorso mostrate loro la foto del vostro cane (che è nella seconda pagina del passaporto sanitario che avrete messo nello zaino) e lasciate loro un vostro recapito per avvertirvi in caso di avvistamento. Naturalmente il cane avrà addosso (con bussolotto o scritto sul collare/pettorina) il vostro numero di telefono completo di prefisso internazionale nel caso in cui foste in un paese estero. Di solito il cane, una volta realizzato di essersi allontanato troppo da voi, cercherà una pista olfattiva che lo riporterà al punto in cui avete lasciato l’oggetto col vostro odore, soprattutto se lo abituate fin da cucciolo, al parco o nelle passeggiate giornaliere più facili, a seguire una pista (cose che per lui è “normale”!)..
Se dopo un lasso di tempo sufficientemente lungo questo non dovesse succedere rivolgetevi, come per i casi di smarrimento, a tutti coloro che possono venire coinvolti nel ritrovamento (autorità giudiziarie, canili, veterinari, soccorso sui sentieri, guide alpine etc.).

E’ ancora raro purtroppo incontrare escursionisti accompagnati dai propri quattrozampe, ma una volta fatta l’esperienza molti diventano dei propri e veri fan! Internet offre già molti siti cinofili (e non) che forniscono ottime informazioni per chi decide di provare l’esperienza senza diventare un fuoriclasse da guinness dei primati.
Ricordando a tutti che la montagna ha, per uomini e cani, la stessa valenza di amore e rispetto dovuta a entità che sono li da molto prima e che saranno li ben dopo di noi, vi auguriamo un ottimo cammino.

Simona Manetti

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