Sudtirolo da esplorare

Quando si pensa alle montagne dell’Alto Adige vengono subito in mente le Dolomiti, ma questa regione offre anche altri incantevoli scenari alpini. Il Sudtirolo è una terra quanto mai ricca e varia, con una serie di montagne che sfiorano i 4000 metri lungo il confine con l’Austria (Alpi di Ötztal, di Stubai, di Zillertal) e con la Lombardia (l’Ortles, tetto della regione con i suoi 3905 metri, il Cevedale e i monti del parco dello Stelvio). Ci sono poi catene di altezza minore, ugualmente belle e interessanti (monti di Fundres, Sarentini, la zona prealpina intorno al passo della Mendola) e, naturalmente, le Dolomiti. Tutte queste montagne sono accomunate da una straordinaria bellezza e insieme ai villaggi, ai masi, ai coltivi danno vita a un paesaggio davvero eccezionale e per molti aspetti ancora ottimamente conservato.

Aprile e maggio sono i mesi dove più forte è il contrasto tra fondovalle e cime dei monti: in questi mesi la neve in quota, dopo mesi di trasformazioni, è ancora tanta e perfetta per lo sci alpinismo e le racchette da neve, così i rifugi tra i 2000 e i 3000 metri aprono per gli appassionati di queste discipline. In fondovalle, invece, cominciano le fioriture di prati e alberi, che si vestono di colori e profumi intensissimi, rendendo l’escursionismo ancora più attraente.
Pertanto le proposte per effettuare escursioni in questo periodo interessano prevalentemente le quote più basse, ma non manca un facile itinerario per conoscere lo straordinario mondo dell’alta montagna ancora in veste invernale.
Quella che segue è dunque una selezione di itinerari escursionistici a quota medio – bassa, alla portata di tutti, semplici e per quanto possibili poco conosciuti, che toccano rifugi, gasthaus e trattorie particolarmente interessanti, anche se la qualità dell’offerta altoatesina è sempre mediamente molto alta.

L’ALTOPIANO DEL SALTEN
Tra Bolzano e Merano, a Est dell’Adige, si estende l’altopiano del Salten, una propaggine dei monti Sarentini. Questa zona vanta magnifici lariceti, tra i più belli delle Alpi, incantevoli radure e malghe caratteristiche; le fioriture di maggio, i suoi colori, i cavalli aveglinesi al pascolo offrono uno spettacolo di dolcezza e armonia d’altri tempi.
La nostra escursione prende il via con la funivia Bolzano – San Genesio; di qui un bel sentiero nel bosco ci porta alla Gasthof Locher (canederli straordinari) in vista di alcune piramidi di terra, curiose formazioni rocciose legate all’antica presenza di ghiacciai. Si prosegue e ci si porta sull’altopiano con un’infinità di angoli bucolici, quindi si toccano le malghe Lanzenschuster e Gschnofer Stall, ottimi punti di ristoro, e la chiesetta di Langfenn. Vista grandiosa sulle Dolomiti occidentali, sul gruppo di Brenta e sull’Ortles – Cevedale. Al ritorno, se non si vuole tornare sui propri passi, una mulattiera riporta alla funivia toccando l’albergo Edelweiss, altrimenti sentieri e strade si abbassano in val Sarentino o in valle dell’Adige.

PLOSE E RIFUGIO SCHATZER
Uno dei punti più panoramici dell’Alto Adige è sicuramente la Plose, con i suoi impareggiabili scorci verso le Odle, i monti di Reinhold Messner. Un breve itinerario (40 minuti) su una comoda stradina conduce dal parcheggio Skihutte, sopra Bressanone, al rifugio Schatzer, uno dei rifugi più caratteristici e panoramici delle Dolomiti, in un’incantevole radura di fronte alle Odle di Eores e al Sass da Putia. Anche qui conviene proseguire e salire per meno di due ore alla dolce vetta del Gross Gabler: passo dopo passo, dietro le dentellate Odle, fanno capolino molte delle vette più famose e belle delle Dolomiti: Pelmo, Civetta, Conturines, Sella, Sassolungo, Marmolada… difficile trovare un panorama più impressionante con una camminata così semplice e dolce!

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