Archeologia e natura sui monti liguri

 

Il 22 maggio, l’escursione prevede l’arrivo alla zona archeologica di Zignago, dove ci sarà una visita al museo. Dopodichè dopo una sosta per il pranzo al sacco, si proseguirà a piedi.

Il percorso da Pieve di Zignago alla Foce di Croce è assai interessante e vario, tra boschetti, rocce e pascoli, lungo l’antica strada che da Levanto portava a Pontremoli.  Seguendo l’antica strada si aggira a nord-ovest l’imponente Monte Dragnone e poi si contorna ad est il roccioso Monte Castellaro. Chi ha tempo a disposizione, può seguire le varianti che conducono sulle due vette: in cima al Monte Dragnone, in splendida posizione panoramica, sorge una chiesa; sull’aerea vetta rocciosa del Monte Castellaro si trovano invece pochi resti di antichissime fortificazioni.

Il 29 maggio la meta è la Riserva naturalistica dell’Adelasia, una zona ricca di corsi d’acqua, con pozze, cascatelle e meandri, e di boschi che rappresentano l’attrattiva maggiore. Siamo ad un’altitudine che varia dai 500 agli 800 metri. La fauna selvatica è rappresentata da mammiferi, quali il cinghiale, il daino ed il capriolo, la volpe, il tasso e la puzzola, il chirottero, da uccelli, fra cui si ricordano lo sparviere, il picchio verde, il picchio rosso maggiore, il picchio muratore, il merlo acquaiolo, il martin pescatore, ma sono forse gli ambienti acquatici ad ospitare le specie di maggior interesse, con la presenza di anfibi divenuti ormai rari (tritoni, salamadra gialla e nera) oltre al gambero di fiume

In entrambi i casi la partecipazione è gratuita e include l’ accompagnatore turistico, l’ assicurazione e l’ ingresso al museo di Zignago (per la prima gita). Per la partecipazione è obbligatoria la prenotazione  al seguente indirizzo: comunicazione@altaviadeimontiliguri.it – tel. 346/6873556 340/8782355

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