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    Calabria

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Calabria, presentazione


Abitata nell'antichità dai Lucani, dai Greci, dai Romani e dai Bizantini, la regione molto varia si estende per 1920 chilometri quadrati.
Confina a nord con la Basilicata, è bagnata ad ovest dal Mar Tirreno, ad est dal Mar Ionio, e a sud è separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina (3,2 km. di larghezza).
La regione è suddivisa in 5 province con capoluogo Catanzaro.





Il paesaggio calabro è una continua alternanza di asperità, colline e pianure con la cotrapposizione del mare sullo sfondo. Il territorio coincide con l'ulimo tratto dell'Appennino cioè quello Calabrese; è formato da rilevi e altopiani con pendici ripide e sommità arrotondate.
Si parte dal massiccio del Pollino a nord che si eleva oltre i 2200 metri con la vetta di Serra Dolcedorme si prosegue dopo la degressione in cui scorre il fiume Crati, con la zona dell'altopiano della Sila che coincide con la zona più ampia della regione; si termina con la zona finale dell'Aspromonte.
La Sila in particolare presenta paesaggi unici, fortemente ondulati, con ampie valli che separano rilievi importanti; la cima più elevata è il Monte Botte Donato che raggiunge i 1920 m.; ricca di acque e di vegetazione, la Sila viene denominata il grande bosco d'Italia: è coperta da bellissime foreste di querce, faggi e castagni nella zona alta collinare e da pini e abeti nelle zone più elevate. Viceversa l'Aspromonte si presenta con contrafforti che scendono ripidi verso il mare, e con sviluppo di zone a terrazze sovrapposte; la vetta più alta è il Montalto 1.956 m., di forme dolci costituito da rocce arcaiche.

Lo sviluppo costiero è il più rilevante e vario d'Italia, ben 180 chilometri di litorale con la parte tirrenica piuttosto alta, impervia e rocciosa con poche spiagge in concomitanza con le zone pianeggianti e sabbiose, e la parte ionica invece bassa e sabbiosa; moltissime le insenature le sporgenze e i golfi naurali.
Le aree pianeggianti sono lungo le coste e sono formate da accumuli di detriti trasportati nel tempo dai numerosi torrenti.
Fanno parte della Calabria alcune isole e scogli, tra cui: l'isola di Dino e l'Isola di Cirella nel Tirreno, l'isola di Le Castella nel Mare jonico, collegata alla spiaggia da un istmo.

I fiumi della Calabria non presentano generalmente uno sviluppo significativo a causa della vicinanza dei rilievi montuosi al mare. Fanno eccezione il Crati e il Neto, i fiumi più lunghi, i quali sfociano entrambi nel mar Ionio. Dalla Sila hanno origine il Trionto, il Tacina, il Corace, l'Amato, il Mucone, mentre il Lao scende dal Massiccio del Pollino. In Calabria non sono presenti laghi naturali, abbastanza estesi invece i laghi artificiali, soprattutto sull'altopiano della Sila, che rendono il peasaggio più vario; tra questi l'Ampollino, l'Arvo, il Cecita e l'Angitola.

La vegetazione risulta molto varia per via delle differenti condizioni climatiche; fino ai 600 metri predomina la macchia mediterranea con ulivi, lecci e altre piante tipiche del clima mediterraneo; fino ai 1000 metri crescono boschi di castagni e di querce, mentre alle altezze superiori si sviluppano faggeti, foreste di abete bianco e di pino laricio.

In Calabria, sono numerosi i volatili e i rapaci in particolare; si possono incontrare un pò dovunque e in particolare nelle aree protette aquile reali, sparvieri, nibbi reali, astori, poiane, falchi mentre tra i mammiferi cinghiali, volpi, martore, raramente daini, con estrema difficoltà esemplari di lupo appenninico; in particolare sulla Sila abitano le foresete caprioli e cervi, Anche i fiumi sono relativamente pescosi con trote ed anguille, mentre nei mari, si incontrano il tonno, il pescespada, oltre che a specie più comuni quali orate, saraghi e cernie.