|
12/09/2011
(vai all'inizio del blog)
Una delle attività che mi piace proporre è l’ascolto del bramito dei cervi maschi che, nel periodo degli amori, emettono un richiamo simile al ruggito del leone, per richiamare le femmine e allontanare i maschi rivali. In questo periodo i maschi diventano quasi sfrontati, barrosi diciamo noi sardi, e si fanno vedere più facilmente presi dalla frenesia riproduttiva.
Diverse persone prendono parte a questa attività, incuriosite e attratte soprattutto dalla possibilità di contatto visivo con l’animale. Ma tutti rimangono colpiti dall’impatto emotivo col primo ruggito, che ha qualcosa di selvaggio e non vorrebbero più lasciare la postazione di ascolto. Dovrei essere ormai abituata al suono del bramito, ma il contatto col selvatico, che si avverte molto vicino, rappresenta per me una forte attrazione e lascio la postazione di ascolto sempre a malincuore.
E questi giorni sarò impegnata nel censimento del cervo che si effettua contando i bramiti da una postazione per due ore esatte. E’ sempre un’esperienza molto bella: fermi nel bosco per due ore si vedono e si sentono tante specie che popolano i nostri meravigliosi boschi. Una full-immertion di naturalità. Cosa volete di più?
Stefania
|
Questo blog nasce dalla collaborazione di Montagna made in Italy con Alla scoperta di... di Stefania Contini, guida escursionistica sarda che opera principalmente nel Sud dell'Isola. Una esperienza particolare, sia per le tradizioni del luogo che per la sua specificità femminile. Occhi diversi dal solito per "sentire" una Sardegna diversa dal solito