Basilicata, presentazione
|
|
|
Lucania è il nome che la regione aveva durante l'impero romano e lucani si chiamano ancora oggi gli abitanti della regione che nel frattempo ha cambiato la propria denominazione in Basilicata. La regione è delimitata dai fiumi Sele ad ovest, Ofanto a nord, Bradano ad est, dal Golfo di Taranto a sud-est, dal Mar Tirreno a sud ovest e dalla piana di Sibari a sud. Confina quindi a nord con la Puglia e con la Campania, a est ancora con la Puglia, a ovest con la Campania e il Mare Adriatico e a sud con la Calabria e il Mar Jonio. Si estende per 9.992 kmq, è suddivisa in due province con Potenza come capoluogo.
|
|
I rilievi molisani, dominio di rocce e pietre, sono costituiti dall'Appennino Campano e da quello Abruzzese, con un andamento piuttosto irregolare, e dalle zone ondeggianti subappenniniche, con profili arrotondati. Le colline si interpongono tra montagne e zona costiera attenuandosi sempre di più in prossimità del mare. Più in dettaglio la zona montuosa parte ad est con i monti della Meta 2241 m. al confine con Lazio e Abruzzo e si estende a sud lungo il confine campano con i Monti del Matese con cime che arrivano ad altezze intorno ai 2000 metri, come il monte Miletto con i suoi 2050 metri. La costa, lunga 38 chilomteri, è abbastanza uniforme con qualche sperone alto e pittoresco e diverse dune litoranee.
L'unico fra i maggiori fiumi molisani che scorra interamente nel territorio regionale è il Biferno, che sfocia nell'Adriatico fra Termoli e Campomarino. Sempre nell'Adriatico sfociano anche il Trigno e il Fortore; nascono in Molise per scendere verso il Tirreno, il Volturno e il Tammaro. Tutti i corsi d'acqua risentono molto delle variazioni stagionali delle precipitazioni e hanno quindi un regime torrentizio. Pochi i laghi tra cui: Il lago artificiale di Guardialfiera, creato per l'irrigazione del basso Molise e per far fronte alle necessità industriali, e il lago di Occhitto con acque molto pescose.
La flora molisana è molto varia: nella zona costiera è presente con le pinete e la tipica vegetazione del litorale composta da arbusti che si adattano al clima caldo e all'aridità estiva; nella zona collinare si incontrano boschi di quercie, roverelle, e nella vallata del Volturno di olivo e mandorlo; nella zona montana crescono ginestre, piante aromatiche e ampie distese di cerro intorno ai 1000 metri e faggi, frassini, abeti e pini un pò più in alto intorno ai 1400 metri; in particolare sui monti del Matese esistono foreste di abete e pino nero.
Nel Molise la fauna è molto ben rapprentata da un numero elevato di specie: quaglie, starne, pernici nelle zone submontane e collinari, aquile, sparvieri e falchi nelle altitudini più elevate; tassi, donnole, lontre, faine, lepri, volpi, cinghiali sono razze ben presenti in molte zone montane e non raro il lupo sui Monti del Matese. Molto ricchi di specie ittiche i torrenti nella zona dell'alto Volturno.
|
|