Torino, Museo della Montagna

I Monti Tatra costituiscono il più alto gruppo montuoso dei Carpazi, una fra le maggiori catene montuose in Europa. I Tatra, con la città di Zakopane, giocarono un ruolo significativo nell’ambito della formazione storico-culturale della Polonia, soprattutto nel periodo in cui la nazione fu oggetto delle spartizioni tra diverse grandi potenze (1772-1918).

Una mostra ospitata a Torino dal Museo nazionale della Montagna (al Monte dei Cappuccini) dal 27 novembre al 5 aprile 2010 presenta le collezioni del Museo dei Tatra, inaugurato nel 1889 a Zakopane, che raccoglie da più di cent’anni varie testimonianze legate alla scoperta di queste montagne e al fascino destato nel tempo dai suoi abitanti. Si tratta di un evento che nasce nell’ambito di una piu’ ampia collaborazione tra il Museomontagna e varie istituzioni polacche, organizzato da Museo Nazionale della Montagna – Cai Torino -Muzeum Tatrazanskie im. Dra Tytsa Chalubinskiego W Zakopane, da Regione Piemonte, Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco e Regione Malopolska, con la collaborazione di Città di Torino, Club Alpino Italiano, Città di Zakopane e Warta.

L’esposizione, suddivisa secondo criteri tematici, rende un’idea di come pittori, fotografi, turisti, alpinisti e sciatori abbiano scoperto e visto i Tatra e i loro abitanti tra il secolo XIX e l’inizio del XX. Un’eccezione e’ stata fatta per la parte dedicata alla pittura, una piccola pinacoteca all’inizio del percorso, nella quale vengono proposte opere a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento fino ai nostri giorni. Le costruzioni locali, con i loro ornamenti, hanno ispirato l’artista Stanislaw Witkiewicz nel creare lo Stile Zakopane, che ha molto influenzato l’architettura e l’arte applicata polacca. Sono esposti alcuni magnifici modelli originali delle sue case, insieme ad esempi degli arredi che progettava personalmente. Si entra poi nel mondo dei Tatra piu’ tradizionali, con la ricostruzione dell’interno di una sorta di ”baita” di montagna, arricchita dall’iconografia legata al soggetto. E’ qui che i pochi viaggiatori cercavano riparo, finche’ non furono costruiti i rifugi turistici. Prima di loro avevano fatto lo stesso anche briganti, bracconieri e cacciatori che sparavano ad orsi, camosci e marmotte.


Zakopane, la cittadina ai piedi dei Tatra, era un piccolo borgo attraversato dai visitatori diretti verso la montagna. La situazione cambiò nella seconda metà del XIX secolo, quando cominciò ad essere visitata da un numero crescente di turisti, affascinati dalle case tipiche del luogo e dal loro arredamento. Una sezione e’ dedicata alle condizioni di vita dei montanari, i primi a vivere in quelle abitazioni. Gli anni Settanta dell’Ottocento hanno costituito un periodo di intenso sviluppo del turismo, incentivato dalla fondazione della Societa’ dei Tatra, un’organizzazione analoga al Club Alpino Italiano, dedita alla costruzione dei rifugi e alla posa della segnaletica lungo i sentieri, oltre a pubblicizzare i Tatra in Polonia e all’estero.

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