Sordevolo: vive la Passione di Cristo

 

Uniti in una “Passione” comune, che si tramanda di generazione in generazione, gli abitanti di Sordevolo ogni cinque anni si mettono in scena, da giugno a settembre. E questo è l’anno giusto…

Un evento straordinario e coinvolgente, che richiama turisti da tutto il mondo. In una cornice piacevole anche dal punto paesaggistico, a 650 metri di altitudine, sulle prime colline a nord di Biella, protette dai vicini monti Mombarone e Mucrone di oltre 2000 metri.

 

Nel piccolo centro vengono ricostruiti la reggia di Erode, il Sinedrio, il Pretorio di Pilato,  l’orto degli ulivi, il cenacolo, il monte Calvario, lo spettacolo è composto da un prologo e 25 scene nelle quali sono presenti complessivamente 400 persone tra attori e comparse. Tutto il paese è coinvolto.

 

Già nel 1934 Renato Simone, principe della critica teatrale italiana, scriveva sul Corriere della Sera, descrivendo la rappresentazione di Sordevolo “si sono raggiunte una perfezione, un’intensità, una religiosità singola e collettiva che, per il sentimento, riconducono il dramma sacro alle sue origini e per la potente delicatezza dell’espressione, sembrano il frutto di una grande esperienza spirituale, intellettuale e tecnica”.

 

Gli abitanti di questi luoghi hanno sempre avuto il teatro nel sangue, sembra che prima della Passione di Cristo, rappresentassero il “Giudizio Universale” e il dramma di Sant’Agostino. Ogni aspetto dello spettacolo è made in Sordevolo: l’assetto organizzativo generale, la confezione dei costumi e degli apparati, il progetto scenografico, la regia, la scuola di recitazione, l’allestimento delle scene. Un’organizzazione laica per un testo profondamente religioso. Un’esperienza da non perdere per gli appassionati, ma anche per i turisti.

 

Tutti i dettagli e le informazioni sull’ospitalità, al sito La passione di Cristo

Roberta Folatti

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