In Val di Fassa per il Carnevale

Il carnevale in città non ha lo stesso sapore. E neppure gli stessi colori. Per vivere al massimo questa festa gioiosa, non è necessario andare nei luoghi più celebri per le maschere, tipo Venezia, Viareggio, Ivrea… Anche in montagna questa ricorrenza è molto sentita. Anzi, è un modo per portare avanti antiche e sentite tradizioni. In Val di Fassa, per esempio, il carnevale ladino è un’istituzione.

Le origini di queste feste affondano nei secoli passati, ma sono arrivate fino a noi tramandate con costanza e dagli abitanti della valle. Balli, celebrazioni, gare e “Mascherèds”, le antiche maschere e costumi tipici della zona. Sono questi i punti forti. Poi c’è il “Grop de la Mèscres da Dèlba e Penìa” che organizza ogni anno la festa, grazie all’instancabile lavoro dei tanti volontari, che prestano la loro opera per allestire tutta la messa in scena.

Si comincia con le tipiche “faceres”, maschere lignee dai buffi lineamenti,  che nelle giornate del 22 e 29 gennaio e del 5, 11 e 16 febbraio invaderanno le strade di Canazei. Molto antiche sono le “mascherèdes” di Penia, ovvero le farse in lingua ladina, messe in scena il 30 gennaio, l’11 ed il 16 febbraio sul palco delle ex scuole elementari del piccolo centro ai piedi della Marmolada. Ma forse l’espressione più rappresentativa del Carnevale Ladino sono le “comedie”, una serie di spettacoli che seguono precisi rituali tramandati di generazione in generazione. Così com’è ormai diventata tradizione chiudere queste recite con una grande baraonda, nella quale le maschere si dividono in “belli contro brutti” ed inizia una festa danzante che va avanti fino a notte fonda.

Il prossimo 11 febbraio, invece, sarà la giornata nella quale in strada scenderanno i carri allegorici preparati per l’occasione, con tutte le maschere carnevalesche che affollano questa ironica passerella. Sempre nella stessa data, ma in orario serale, fiato alle trombe per il “Gran ballo di Carnevale” con la musica degli Alpen Boys e tutte le diverse anime di questa celebrazione che si ritroveranno in pista a festeggiare. Divertente ed appassionante la sfida con sci e slitte del 14 febbraio, che porteranno le “mascherine” giù da un pendio di Alba nella piazza del paese, mentre il 15 febbraio al chiaro di luna nel centro di Canazei andrà in scena l’originale rappresentazione del “Molin de la veies”. Un antico mulino dove i diavoli gettavano le vecchie megere, le quali, uscendo dal rudere, si trasformavano in giovani e belle ragazze. Gran finale del Carnevale Ladino il 16 febbraio, a Moena, con la sfilata dei carri allegorici e la possibilità di gustare i piatti tipici fassani, mentre gli abitanti del rione Turchia sfileranno in abiti da sultani e odalische così da ricordare la leggendaria origine del proprio quartiere.

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